Beati i poveri, perché moriranno prima

Squillino le trombe, trombino le squillo

Il Principe e le minorenni

Pubblicato da sdrammaturgo su 4 maggio 2009

La vicenda di Berlusconi e la minorenne offre più di un limpido insegnamento sui meccanismi della schiavitù e sulla dialettica servo-padrone (non tanto in senso hegeliano quanto foucaultiano-zimbardiano-milgramiano), costituendo un chiaro esempio delle dinamiche di assoggettamento ed autoassoggettamento dell’individuo ad un capo.
Innanzitutto, uno spunto di riflessione si impone immediamente all’attenzione: se mio zio scopasse una minorenne, non solo andrebbe in galera, ma dovrebbe barricarsi in casa sperando che la polizia lo salvi dal linciaggio; verrebbe additato come porco maniaco pedofilo, emarginato e schifato da tutti; per lui sarebbe la fine sociale, non troverebbe più lavoro, dovrebbe andarsene, avrebbe chiuso con amici e parenti, nessuno vorrebbe avere più niente a che fare con lui, la sua vita diventerebbe una perpetua fuga nella speranza di non essere riconosciuto altrove, lontano dalla sua casa, dal suo paese, dai suoi affetti.
Se lo fa un potente, si dice al massimo che non sta bene. Qualche articolo sul giornale in cui si scrive che insomma, non è mica correttissimo a settantatré anni fottere una minorenne. Qualche complimento alla moglie che chiede il divorzio, santa donna, persona di grande intelligenza, anche se ci ha messo trent’anni per capire di essere sposata ad un uomo non proprio eticamente impeccabile. Che poi va bene tutto: va bene la corruzione, va bene la mafia, va bene la dittatura, ma andare con le minorenni, insomma, non lo può mica accettare. Mica che è una cosa disgustosa, nauseante, agghiacciante, niente di tutto questo, per carità, non siamo certo estremisti: giusto un tantino inaccettabile. Lei poi aveva anche cercato di aiutarlo: “Dai, Silvio, non trombarti le minorenni, ti aiuto io a smettere!”. Ma quando il marito è di coccio, che devi fare? Pure io a Pacciani glielo dicevo sempre: “E dai, Pie’, non massacrare ’ste coppiette, non è bello. Quantomeno non asportare la vagina alle ragazze con un coltellaccio, ti aiuto io, magari ci dedichiamo alle ottuagenarie, eh, che ne dici?”. Ma quello niente, proprio testardo.
Un vecchio che scopa una minorenne non è dunque un’aberrazione: è una cosa poco carina, se il vecchio è presidente.
Ma c’è un punto ancora più interessante. Nell’intervista di Repubblica a Noemi, la ragazzina che affolla i desideri senili del premier, si legge: “E’ un mito, non sapevo che sarebbe apparso così, dal buio della sala. Ci sono state urla. Ho guardato mia madre, che è sbiancata, tesa ma felice”.
Capite? La madre era felice. Un settantenne viene al diciottesimo di tua figlia perché vuole farsela e tu sei felice, perché si tratta di una persona importante, uno che conta. Addirittura il capo dei capi, quello che comanda la nazione!
Subito il mio pensiero è corso ai tempi in cui i signori dei regni, dei principati, dei ducati o delle contee si recavano a cavallo nei villaggi a fare incetta di giovini donzelle ed i sudditi eran ben contenti se il favore del padrone ricadeva sulla loro figlia.
La storia è sempre la stessa: cambiano i dettagli, avanza la tecnologia, mutano le forme, ma l’essere umano è sempre lo stesso e sempre uguali sono i suoi rapporti con il potere. La sostanza è la medesima: c’è un capo, ci sono pochi che gli si oppongono e ci sono tanti che gli si inchinano davanti con isterica e pavida gioia.
Se fosse stato l’anziano netturbino del paese a presentarsi al diciottesimo di Noemi, i genitori lo avrebbero mandato via dopo averlo malmenato a bastonate, coadiuvati da passanti e conoscenti.
Ma quello era il Presidente del Consiglio e non è fantastico se il Presidente del Consiglio vuole ingropparsi tua figlia?
“Caro, ma ti rendi conto? Il Principe vuole sfondare la nostra figlioletta! Tra tutte le giovinette che ci sono nel feudo, egli brama proprio la nostra! Poteva legare ad un colonna, frustare e sodomizzare chiunque, ma il Sire vuole proprio lei! Come siamo fortunati! Oh, che benedizione è scesa sulla nostra umile casa!
Maestà, prendetela e disponetene nella vostra nobile dimora come più vi aggrada. E’ con sommo giubilo che ve la consegno. Io che son sua madre vi bacio il manto e vi ringrazio per l’onore che ci state concedendo. Spero che troverete il suo foro anale sufficientemente elastico e la sua tenera vulva adatta al vostro aristocratico pen grinzoso, che ella mi ha assicurato si prodigherà a lustrarvi con ampie, frequenti, certosine, giudiziose e doviziose pompone.
Non siam degni di ricevere cotanto favore, ma se vorrete abusar anco di me o della madre mia o perfin del mio cagionevole nonnino, non avete che da bussare alla nostra porta: noi saremo lieti di prestarci al libidico sollazzo di colui che ci governa”.
Il padrone è niente senza lo schiavo beota.

15 Risposte a “Il Principe e le minorenni”

  1. visir detto

    Mi sembra evidente che ti sfugge un dato oggettivo fondamentale: non sono gli uomini che fottono le donne, ma viceversa.
    Difatto la scelta di dare il “via libera” ad un approccio ed il “ready to start” ad una relazione è sempre una prerogativa femminile.
    L’uomo è in realtà il “sesso debole” almeno finchè non si emancipa dalla schiavitù del sesso, ecco perchè nei secoli la donna è stata sempre sottomessa.
    L’uomo nel suo intimo ha sempre percepito questa superiorità biologica (comprendente anche la possibilità di creare una nuova vita) come un mistero ed un potere che in alcune culture si è sviluppato nel culto (Dea Madre e società matrilineari) e in altre con la sottomissione ed il controllo.
    Non a caso la selezione umana ha favorito le donne di corporatura inferiore, fatto raro in natura dove la femmina è sempre più forte del maschio.

    Più in generale direi che un altro dato evidente è che i rapporti di coppia non sono mai paritari, c’è sempre un vincitore e un perdente e su questo qualsiasi uomo o donna onesto (nel senso che vede chiaramente in se stesso) lo sa.
    La parità non esiste (e non sarebbe neppure divertente aggiungo).
    Quindi se proprio vuoi mettere in galera qualcuno, bisogna arrestare la signorina (che non mi ricordo manco come si chiama) invece del vecchietto (premier o altro che sia)e non viceversa.
    A meno che il Premier/vecchietto/sporcaccione abbia in qualche modo costretto la giovin pulzella alle sue lussuriose voglie, ma conoscendo come va il mondo opterei per un’altra spiegazione.
    Personalmente non entro mai nelle questioni private di un uomo pubblico sarebbe lo stesso se lo Stato entrasse nella vita privata del cittadino (come purtroppo fa) creando grande fastidio.

    Meglio sarebbe giudicare gli uomini dalle azioni cui sono comandati, per scelta e virtù, a svolgere nel loro lavoro e lasciare le valutazioni morali ed umane a chi li conosce da vicino.
    Ad un idraulico non chiedo se è un buon marito, un buon padre, un esempio per il vicinato, ma che sia bravo nel suo lavoro ed onesto.
    Se tu dovessi scegliere un chirurgo che ti deve operare gli chiederesti se è vegetariano? Di buon carattere? Un animalista? O chiederesti se ti può salvare la pellaccia?
    Un uomo politico sarebbe già un “miracolo per la Patria” se avesse queste due sole doti (onestà e capacità) a prescindere dalle sue “perfomance” sessuali.
    Quello che fanno con il corpo gli esseri umani sviluppati (psicologicamente e fisicamente) e consenzienti non mi interessa e non dovrebbe fregare nemmeno agli altri…Così vivremmo tutti più felici.

    P.S. Non sono certo che i diciotto anni siano la base di valutazione della maturità.
    A sedici anni Alessandro comandava tutto l’esercito macedone e a volte incontro dei quarantenni che mi sembrano dei bambini.
    Propongo, quindi, un rito di iniziazione alla età della maturità come nelle tribù di tutto il mondo.
    Poi ognuno, divenuto adulto, rispetti questo unico comandamento: “Fare ciò che dice e rispondere in prima persona per ciò che fa”. Altro non serve.

    PPS Chiedo scusa per la sequela di opinioni personali e fuori tema, ma è troppo divertente :)

    • sdrammaturgo detto

      Sinceramente, non so cosa dire a proposito dell’essenza dei rapporti uomo-donna: l’articolo verte sulla tematica del potere e della schiavitù, in questo caso attraverso lo specchio del sesso, quindi non saprei dire chi fotte chi, chi è più forte, chi è cacciatore e chi preda. Invero non mi sono mai neppure interessati granché :-D
      Posso rispondere in qualche punto: diciamo che se il mio dentista tromba con le minorenni, cambio dentista e facile che lo denuncio. Nel momento in cui ci si avvicina alla pedofilia, non si tratta più di un fatto privato, tanto più se riguarda il Presidente del Consiglio. Posto che per me non dovrebbe esistere neanche la figura del Presidente del Consiglio, dell’uomo politico e del potente in genere. Se no che facciamo, se scopriamo che il nostro fornaio rapisce i bambini dell’asilo e li squarta nel suo scatinato ci compriamo il pane lo stesso, perché l’importante è che faccia bene il pane e della sua vita privata non ci interessa?
      Quindi no, in galera ci dovrebbe andare lui. La minorenne per cosa la arrestiamo, per “subito fascino del potere”? E ripeto, stiamo parlando di un vecchio che andava con una sedicenne/diciassettenne (stando a Veronica Lario, la frequentazione del premier è iniziata ben prima dei diciotto anni). Voglio dire, mia sorella ha sedici anni, se un settantenne le si avvicina lo corco, anche se lei fosse consenziente. Una poco più che bambina che consenso consapevole vuoi che dia, di fronte ad una figura come quella di Berlusconi? C’è uno squilibrio evidente.

      • Visir detto

        Mi pareva di aver dato come dato primario una psiche e un corpo maturo.
        L’iperbole del fornaio divoratore di consumatori di prodotti Chicco supera il confine delle mie parole. Comunque se facesse veramente un pane eccezionale io un pensierino ce lo farei :)
        La signora Lario si indispettisce per una presunta relazione border-line con la lolita di turno? E del falso in bilancio e di tutte le altre calamità (Ahinoi) abbattute sul capo degli italiani dal consorte sino ad ora se ne sbatte?
        Scusa, ma io lezioni di bon-ton da una mantenuta che non ha mai lavorato in vita sua preferisco non prenderne.
        Chioso come mi diceva la mia nonna: “Il più pulito c’ha la rogna”. Non aggiungo altro. :))

  2. sdrammaturgo detto

    Tant’è che nello scritto ho ampiamente insultato Veronica Lario, per tutto quello che hai detto anche tu e per molto altro. Non è mica un articolo pro Veronica Lario. Semplicemente, uno antipotere ed antipedofilia.
    L’iperbole ci voleva: studiando filosofia, ho imparato che per comprendere un problema è necessario radicalizzarlo. Una questione va portata alle estreme conseguenze ipotetiche per poter constatare i suoi limiti e la sua tenuta.

  3. riccardo detto

    @visir
    secondo me hai fatto una confusione tremenda. Probabilmente eri anche tu al party della Noemi ed hai alzato un po’ il gomito. Insomma, in pratica è successo che una 18enne si è trombata un povero 70enne. Capito….?

    ps:per il resto sono d’accordo in toto con sdramma.

    • sdrammaturgo detto

      Che poi diciotto anni li ha da poco, quindi presumibilmente si frequentano da quando lei ha sedici o diciassette anni.

    • visir detto

      Come hai fatto a scoprirlo?
      In effetti ti confesso che sono io NOemi, e le cose sono andate proprio così…Finirò all’inferno?
      Comunque il “papi” è un gentleman è questo depone a suo favore, prima di ogni penetrazione (anche contro natura) mi diceva sempre: “Mi consenta”.
      Al termine di ogni performance mi sottoponeva ad un sondaggio di gradimento, e poi via una nuova demoskopea.
      Se vi interessa sapere come è andata veramente quella notte tenetevi forte che è stata una rivelazione anche per me.
      Al sesto Viagra ha cominciato ad abbozzare ma c’era da aspettarselo, straparlava di riforme, poi si è messo a cantare.
      Alla nona ripresa gli sono caduti i capelli e ho scoperto che sotto c’era una bandana alla Pantani direttamente cucita sul cuoio cappelluto. All’undicesima gli è caduta anche la dentiera.
      Era l’alba quando è uscito dal suo esoscheletro di pelle un essere umano(?) diverso.
      Ora ve lo posso dire: dentro al Cavaliere vive Brunetta come in una sorta di matrioska, poi da Brunetta è uscito Pupo, da Pupo è uscito Magalli, poi Maurizio Costanzo, poi Fede in un caleidoscopio di persone che mi ricordava il film “Essere Jhon Malkovich”. Quando ho visto Emilio Fede ho capitò perchè aveva la lingua così vellutata.

      Da parte mia vista la sincerità del mio patner ho tolto la maschera di gomma e mi sono rivelato chi veramente fossi e cioè Sdrammaturgo (con naso, occhiali e baffi posticci inclusi).
      Lo spavento del nonnino è stato così forte che mi ha giurato sul palinsesto di canale 5 che diventerà comunista.
      Alla fine penso di aver fatto così una buona azione e mi assolvo (come il mio occasionale amante multipersonalità) da ogni peccato e procedimento penale in corso.
      Mi ha anche detto che sta lavorando alla rielaborazione della Costituzione Italiana e già che c’è al vecchio e nuovo Testamento.
      Fonderà così una nuova religione, il nome provvisorio è “Forza Dio” o qualche cosa del genere.
      Da questa Bibbia ne farà una sorta di Format, dove reciterà anche lui nella parte del protagonista (Dio naturalmente), Maria Maddalena invece vedrà la partecipazione della mogle (ex) e altri attori straordinari del panorama italiano.
      Gli apostoli saranno certamente i suoi avvocati e Ponzio Pilato sarà impersonato nientepopodimento che da Di Pietro, in toga capitolina con la nota battuta “ecchecizzeccha” ripetuta a piè sospinto ad ogni interrogazione del Sinedrio, in una sorta di tormentone giudiziario.
      Insomma un kolossal di grande respiro quasi un musical.
      Come al solito sono uscito/a fuori tema, ma tanto in questo gran casino non se ne accorgerà nessuno, visto che dentro ogni persona non si sa mai chi veramente ci viva.
      Concludo con un noto proverbio cinese (che non c’entra un cazzo come al solito): Quando il sole tramonta anche l’ombra del nano si allunga.
      Io posso però confermare che non solo l’ombra del nano si allunga…Ma questa come immaginerete è un’altra storia.
      Cordialità.

  4. marialucia detto

    Mi piace tantissimo leggervi!

    • sdrammaturgo detto

      Sono contento di ciò :-)
      Ma con il suffisso di seconda persona plurale, intendi voi (noi) autore del blog + commentatori o voi-io? Perché nel secondo caso, questo sito è gestito esclusivamente da me medesimo :-D

  5. marialucia detto

    *autore del blog + commentatori

    Esatto.

  6. “subito il mio pensiero è corso….”
    Acchiappalo.

  7. Veritiero detto

    E` proprio vero che gli STR…. fanno commenti da cani,basta guardarli in faccia.
    Lo vorrei incontrarlo per dirgli 2 paroline.
    Ricchione !!!!

  8. AWoman.AMan detto

    In un modo diverso avevo espresso, in un paio di pagine, la mia distanza da ’sta robba moralista, berluschina da una parte e dal suo duale diossino dall’altra.
    Uno dei vari modi di manifestarsi del rapporto schiavo-padrone.

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