Beati i poveri, perché moriranno prima

Squillino le trombe, trombino le squillo

Biopsia

Claudio Gianvincenzi nasce a Montefiascone il tredici giugno millenovecentottantatré in una mattina carica di presagi: al sopraggiungere delle doglie, la madre dice: “Se dovrebbe nascere, penserebbi che era meglio se chiameremmo il dottore”; il padre sbaglia il numero di telefono; cade la H dall’insegna “Day Hospital”; nell’estrarlo dal ventre, l’ostetrica esclama: “Ha nato!”; il primario va in bianco con la prosperosa inserviente.

In qualche modo cresce, ma fatica a riprodursi.

Ad una prima occhiata appare ateo, antiteista, anticlericale, antisessista, antirazzista, antispecista, vegetaliano, ecologista, pacifista, anticapitalista, egualitarista, anarco-comunista, libertario, pessimista cronico, allergico a formalismo, etichetta e polvere, igienista, schizzinoso, intransigente, fieramente estremista nel suo non considerare la moderazione una virtù.

Ad uno sguardo più approfondito risulta invece basso, stempiato e con un principio di forfora.

Nonostante ciò, riesce lo stesso a scappare a gambe levate dal paese degli indifferenti (moravianamente parlando, solo ad uno strato sociale più basso: contadini trasformatisi in piccolo-borghesi con l’avvento della società dei consumi e dei media di massa. Gli incubi di Pasolini realizzati, insomma) e si iscrive a Filosofia, desideroso di combattere la propria accidia attraverso l’approfondimento di Estetica, Arte e Letteratura.

Potrebbe presentare manie omicide in presenza di un luogo comune, un errore grammaticale o di ortografia, un termine inglese utilizzato anche quando esisterebbe benissimo il corrispettivo in italiano.

E’ inoltre noto per essere il tappo che ha sfatato la regola della L.

Attualmente vive a Roma, dove spera di smettere di parlare in terza persona.

*

A seguire, una diapositiva dell’autore.

Lotta con il barattolo

Lo stronzo che accidentalmente mi trovo ad essere

8 Risposte a “Biopsia”

  1. marco detto

    Se possibile vorrei non vedere pubblicata questa mail.
    Sono quello del commento “appicicchia!” che non si è iscritto al sito “giovani.it” perché fuori target…
    Non è mia costumanza scrivere a uno sconosciuto ma, anche se non ho ancora finito di leggere tutto quello che hai scritto, mi hai piacevolmente sorpreso. Sono un artista, il mio sito è http://www.marcobaldicchi.it vivo a Città di Castello (è dov’é? subito dopo la fine del mondo c’è un buco, in fondo c’è una melma, ecco, sei arrivato.
    Se ti va vediti il mio sito e mandami un commento nella mail o anche nel guest-book. Ciao, marco

  2. marco detto

    …ecco lo sapevo….

  3. sdrammaturgo detto

    Acc…è che io non applico mai la moderazione per credo politico :-)

  4. marco detto

    fa lo stesso ;-)

  5. la cura detto

    ‘amami ancoraa fallo dolcemente..un anno un mese un’ora perdutamente….’quanto avrei bisogno di qualcuno come te..una finestra sulla vita.Complimenti per il blog(scusa per la citazione iniziale per caso ascoltavo questa canzone)ciaooooo

  6. mimma detto

    come ho fatto a scoprirti solo oggi?

    sei adorabile..
    ti leggerò spesso, quindi, occhio, sii sempre caustico divertente e unico, come ho letto qui sopra.

    ciao
    mimma

    • sdrammaturgo detto

      Non so come sia stato possibile, ma i tuoi commenti erano finiti in mezzo allo spam. Ho prontamente rimediato. Per farmi perdonare, cercherò di conservarmi caustico, divertente ed unico.
      Grazie delle lusinghiere parole!

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