Beati i poveri, perché moriranno prima

Suggerimenti per sceneggiati televisivi di genere storico

Posted by sdrammaturgo su 16 febbraio 2007

Tempo fa in TV passarono una fiction su Giulio Cesare, in una scena della quale la moglie del condottiero, discutendo animatamente col marito, esclama quasi in lacrime: “Tu mi trascuri! Pensi solo alle tue legioni!”.
Non so voi, ma io vorrei conoscere lo sceneggiatore.
Ecco, questo è un esempio eccellente di come vengano realizzate produzioni appetibili per il grande pubblico: ogni sceneggiato di genere storico presenta, a grandi linee, più o meno la medesima vicenda, ambientata in epoche differenti e con personaggi diversi, ma si tratta sempre della stessa storia d’amore, che ha per protagonista ora Carlo Magno, ora Napoleone, ora Fausto Coppi, ora Enzo Ferrari, etc. Ovviamente, il tutto con un linguaggio familiare al target di spettatori a cui la fiction è rivolta. E’ allora possibile vedere Boccaccio e Petrarca che dialogano come farebbero Gino e Luigi al baretto; non è strano assistere a Lorenzo de’ Medici che si rivolge a Michelangelo come farei io con mio zio; ci è concesso assistere allo spettacolo unico di Churchill che comunica col piglio di un ragioniere di Poggio Bustone. E così via.
Insomma: la vita comune della classe media italiana di oggi trasportata nei panni delle grandi personalità della storia.
Provate ad immaginare altri possibili dialoghi popolani/piccolo-borghesi attuali recitati da eroi del passato: il mostruoso ha una nuova frontiera.

*

Giulio Cesare a Pompea: “Non aspettarmi per cena: ho una battaglia sul tardi”

Pompea: “Tesoro, l’hai messo a fare il brodo?”
Giulio Cesare: “Sìsì, il dado è tratto”

Anita: “Caro, va’ a fare la spesa, ché io ho la malaria”
Garibaldi: “Obbedisco”

Giacomo Leopardi: “Tutto è male. Cioè tutto quello che è, è male; che ciascuna cosa esista è un male; ciascuna cosa esiste per fin di male; l’esistenza è un male e ordinata al male; il fine dell’universo è il male; l’ordine e lo stato, le leggi, l’andamento naturale dell’universo non sono altro che male, né diretti ad altro che al male”
Pietro Giordani: “Basta la salute”

Galileo Galilei: “Eppur si muove!”
Benedetto Castelli: “Non è la stanza, Galile’: sei te che sei sbronzo”

Fulvia a Marco Antonio: “Sei un porco! Corri dietro ad ogni erede al trono di Egitto che incontri!”

Seneca: “Ogni giorno che passa ci avvicina alla morte”
Nerone: “E tra poco scade pure la bolletta del fuoco”

Alessandro Magno: “Conquisterò la Partia!”
Efestione: “Io devo distruggere le armate blu”

Napoleone: “Dio me l’ha data, guai a chi la tocca!”
Papa Pio VII: “Mamma mia, che maleducazione! Mica c’è bisogno di scaldarsi tanto!”
Joséphine de Beauharnais: “Non ci faccia caso, Santità, fa sempre così, un po’ capriccioso, un po’ orso, ma sotto sotto è buono come il pane”
Napoleone: “Tu zitta, se no tuo fratello la provincia austro-ungarica se la scorda!”

Pablo Picasso: “Io non cerco: trovo”
Jacqueline Roque : “Sai mica dove ho messo la sciarpa rossa di lana, quella che ha fatto nonna?”

Albert Einstein: “Bel tipo quella lì, eh?”
Sigmund Freud: “Può piacere e può non piacere: a me, mi fa schifo”
Albert Einstein: “Tutto è relativo”
Sigmund Freud: “Preferisco l’amica. Sarà che mi ricorda mia madre…”

Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi veder avvenire nel mondo”
Nehru: “Ecco, comincia a restituirmi le cinquecento rupie che t’ho prestato”

Giovanni dalla Bande Nere a Pietro Aretino: “Purtroppo domani per il calcetto non ci sono: mi hanno appena segato una gamba”

Madre greca: “O con questo o su questo!”
Soldato spartano: “Dai, mamma, non preoccuparti: alla fine si tratta solo del carburatore, Alcibiade il meccanico ci metterà un attimo a ripararmi il motorino”

Vedetta: “Terra! Terra! Sarà l’India?”
Cristoforo Colombo: “Eh, sicuro!”

Frans Burman: “Quella mi sembra propensa. Quasi quasi ci provo…Tu che dici, ci sta?”
Cartesio: “Uhm…Non so che dirti…Io dubiterei”

Marco Polo ad un viandante: “Scusi, per il Catai?”

Passante: “Sa dirmi l’ora?”
Dante Alighieri: ““Già è ‘l sole a l’orizzonte giunto/ lo cui meridïan cerchio coverchia/ Ierusalèm col suo più alto punto;/ e la notte, che opposita a lui cerchia,/ esce di Gange fuor con le Bilance,/ che la caggion di man…”
Passante: “Lascia sta’, va’, nun fa gnente”

Platone: “Maestro, cos’è la giustizia?”
Socrate: “Tu come la vedi?”

Ateo: “Dio non esiste”
Pascal: “Scommettiamo?”

Friedrich Nietzsche: “Dio è morto”
Lou Salomé: “Poverino, l’altro giorno stava ancora così bene!”

Giacomo Casanova sulla parete del bagno dei Piombi: “W la fica”

Claudia Procula a Ponzio Pilato: “Hai di nuovo finito il sapone! E poi, dico io, prendila una decisione almeno una volta in vita tua!”

Isaac Newton a William Stukeley: “Qualsiasi oggetto dell’universo attrae ogni altro oggetto con una forza diretta lungo la linea che congiunge i baricentri dei due oggetti, di intensità direttamente proprorzionale al prodotto delle loro masse ed inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza, quindi di’ a tua moglie di non mettere più i vasi in bilico sul davanzale”.

Icaro: “Ma siamo sicuri che…?”
Dedalo: “Vai tranquillo”

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2 Risposte to “Suggerimenti per sceneggiati televisivi di genere storico”

  1. marckuck said

    ma tutto questo è geniale! scherzi a parte, tocchi il tasto giusto…le fiction pseudostoriche della rai cadono sempre in una sceneggiatura da 2 soldi

  2. Non mi sarebbe mica dispiaciuto se fossi stato serissimo nel darmi del genio, eh! :-D

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