Beati i poveri, perché moriranno prima

Pensieri senza il peso dell’opinione altrui

Posted by sdrammaturgo su 7 marzo 2007

– La legge sarà anche uguale per tutti (o meglio, dovrebbe esserlo, ma questa è un’altra storia), ma la pena non lo è mai: se un precario che prende seicento euro al mese (quando gli va bene, ma anche questa è un’altra storia) e Bill Gates che ne guadagna sei miliardi all’anno (sì, Bill Gates intasca duecentocinquanta dollari al secondo) commettono la medesima infrazione di divieto di sosta, devono pagare entrambi trentacinque euro. Ma ciò vi sembra equo? Secondo voi i due vengono puniti allo stesso modo? Cosa volete che siano trentacinque euro per un miliardario che ne conta cinquecento milioni al mese? Per il nostro precario invece sono una discreta sommetta.
Le sanzioni economiche devono essere proporzionate al reddito, altrimenti un povero deve stare sempre attentissimo ad essere retto ed onesto, mentre un ricco può comprarsi la libertà di trascurare le regole comuni e fare i suoi porci comodi alle spese della collettività. Anche se il danno è lo stesso, chi può pagare, può farlo. Il che non mi sembra affatto equilibrato.

– Sono contrario alla pena di morte, tranne per chi mette le dita nel naso (ma solo a patto che venga eseguita dopo una lenta e dolorosa agonia ricca di atroci torture).

– C’è chi Anna Nicole Smith la preferiva bionda platino, chi bionda classica. Personalmente, la preferivo viva.

– Concordo in pieno con chi sostiene che le donne tipo le veline, Paris Hilton, Elisabetta Gregoraci et similia non siano niente di che e non ci andrebbe mai a letto. Io stesso quando mi masturbo pensando a loro lo faccio quasi con fastidio.
Detesto poi quando Elisabetta Canalis mi si attacca ai pantaloni sull’autobus e non vuole saperne di lasciarmi andare, così perdo tempo a scalciarla via ed arrivo in ritardo agli appuntamenti.

– Ritengo che la masturbazione vada bene sia prima che dopo i pasti, ma durante è maleducazione.

– Con l’esasperazione dei rapporti interpersonali telematici a scapito del confronto fisico finiremo per infilarlo nella porta USB.

– Dice il saggio: “Se il dito indica il cielo, lo stolto guarderà il dito”. Però, secondo me, se il dito indica il cielo, pure l’accorto guarderà il dito, qualora si tratti del medio.

– Mi sfottono tutti perché uso i guanti di gomma color salmone, quelli tipici da casalinga, per lavare i piatti. Il fatto è che li ho cercati neri con un teschio disegnato sopra, ma erano finiti.

– Probabilmente Puffo Tamarro per abbordare Puffetta le ha detto: “Sei proprio un gran pezzo di puffa. Mi ti pufferei sonoramente.”. Pare abbia fallito.

– Ultimamente va di moda appendere Babbo Natale al balcone. Quanti bambini sono rimasti traumatizzati…Non è bello da piccoli vedere Babbo Natale impiccato. E poi immagino la difficoltà dei genitori nel cercare di spiegare, di trovare una giustificazione. L’unica cosa che ti viene in mente è l’evasione fiscale, ma poi pensa che brutta infanzia per quei pargoli convinti che si possa essere condannati alla forca per non avere pagato le tasse! Loro che che credevano che Santa Claus fosse una persona per bene, un onesto lavoratore, un filantropo!

– Una volta Paolo Meneguzzi mi chiese una critica costruttiva. Gli suggerii di darsi all’edilizia. Peraltro Paolo Meneguzzi è proprio un nome da ragioniere. “Ragionier Paolo Meneguzzi”. Non farebbe una piega.

– Le filastrocche che i bambini usano per “fare la conta” andrebbero analizzate per spiegare il disagio giovanile. Nessuno ha mai ancora svelato l’insondabile mistero del “bim bum ba le giù”, ma la più perversa resta: “Cempompìn polorìn polorassi, cempompìn; polorìn; polorà. Solfacademi, solfacademi, solfamì, solfamì”.
Se sono al comando di una gara per il blog che raccoglie più di quanto semina, poi, lo devo a mia madre, la quale da piccolo mi cantava continuamente: “La macchina del capo ha un buco nella gomma”, che via via rarefaceva il suo testo profondo e complesso nel sublime ermetismo di: “La brum del m ha un psss nella mmm”. A me quella canzoncina ha sempre fatto schifo. Insopportabile, insopportabile.

– Temo che questo blog non sia molto apprezzato dai non vedenti.

– I soldati statunitensi, al termine della Seconda Guerra Mondiale, attraversavano le strade di città e paesi italiani lanciando caramelle dal carrarmato. Col tempo abbiamo imparato che non ce le stavano regalando. Ora mi chiedo: quanto cazzo costavano ‘ste caramelle?!

– Sarò sempre grato agli americani. Quello che stanno facendo nel mondo per la nostra sicurezza è stupendo, meraviglioso, commovente. Giusto l’altro giorno hanno ucciso in un bombardamento due pericolosi terroristi talebani sotto i dieci anni, famosi per aver compiuto terribili attentati quali il furto dei giocattoli del piccolo Bashtur od il raid a colpi di linguaccia contro la vanitosa Anwaar, gridando: “Puzzona! Puzzona!”. Grazie, davvero, grazie.

Aggiornamenti dell’otto marzo 2007

– La cattolicissima senatrice della Margherita Paola Binetti (forse vi ricorderete di lei per aver sostenuto che le malattie non devono essere estirpate dall’umanità, in quanto volute da dio come percorsi di sofferenza necessari all’elevazione dello spirito) dichiara che “l’omosessualità è una devianza della personalità, un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico”. Nel frattempo ammette di praticare la penitenza del cilicio.
Ora, credo sia il caso di rivedere un attimino cosa sia meglio definibile come “atteggiamento deviato”.

– Mentre in Inghilterra un video mostra un poliziotto che pesta a sangue una ragazza, in Francia viene vietato ai reporter non professionisti di riprendere atti di violenza.
A volte avverto sottili trame occulte di presa per il culo internazionale (tanto per fare della “di-dietrologia”).

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