Beati i poveri, perché moriranno prima

Agenzia di stampa

Posted by sdrammaturgo su 28 ottobre 2007

– Dopo il tigrato, il leopardato, il muccato e lo zebrato, le case di moda lanciano sul mercato lo gnuato.

 

– Anche il Ministro Clemente Mastella ha ricevuto una busta da lettera con dentro un proiettile. Allegato c’era un bigliettino con scritto: “Capo, va bene se per De Magistris usiamo questo calibro?”.
Napolitano intanto è intervenuto sulla vicenda ed ha dichiarato di vigilare attentamente sulla delicata faccenda Why Not. Il portavoce del Quirinale ha risposto a tutte le critiche secondo cui il Presidente della Repubblica si stia muovendo un po’ a rilento e con fin troppa cautela in difesa delle indagini: colpa del catetere.

 

– Il maltempo si abbatte su tutta la Penisola, ma si accanisce su Duilio della povera Armida.

 

– Nuovo miracolo attribuito a Padre Pio: un bambino malato di cancro è guarito inspiegabilmente dal tumore. Ora ha la leucemia.
“Ho pregato giorno e notte per ottenere questo miracolo” ha detto mamma Carla “Peccato che ne abbia beneficiato il figlio di un’altra”.

 

– Cieco riacquista la vista e scopre che la moglie è un cesso. La moglie riacquista l’udito e scopre che il marito dice un sacco di cazzate. Il figlio riacquista l’olfatto e scopre che i suoi genitori puzzano. La sorella riacquista il gusto e scopre che in casa si mangia di merda. Il nonno riacquista il tatto e viene arrestato per molestie sessuali.

 

– Resta acceso il dibattito sulla legge 30. La tesi sostenuta dai suoi oppositori è fondamentalmente una: la legge Biagi andrebbe abolita perché la sodomia non consensuale sarebbe incostituzionale.

 

– Scienza. Scoperto il vero motivo per cui con il freddo gli odori si percepiscono con minore intensità: perché si ha il naso tappato dal raffreddore.

 

– Costume e società. Si sa, le dinamiche dei rapporti uomo/donna restano ancora sotto molti aspetti avvolte nel mistero. Uno studioso tenta oggi di fare un po’ di luce nello spinoso terreno del corteggiamento con un libro che pone un interrogativo cruciale: “Per conquistare una donna bisogna non cagarla. Ma come fa a capire che sto ignorando proprio lei e non un’altra?”. Già pronto il seguito: “Trenta euro e passa la paura”.

 

– Si è concluso ieri il Congresso Annuale dell’Accademia della Crusca. Titolo del convegno: “Qualcuno ha mai usato il trapassato remoto?”.
Dopo le intensissime giornate di dibattito e ricerca che hanno coinvolto i più insigni linguisti italiani, nella relazione finale si è posto l’accento sui seguenti punti: non è opportuno utilizzare la formula di cortesia “cento di questi giorni” ad un funerale; il participio presente del verbo “mangiare” non serve a un cazzo; urge stipulare un armistizio con il congiuntivo.

 

– Novità scottanti arrivano sul caso della morte di Giulio Cesare. Sembra infatti che il condottiero sia morto in verità per una diarrea fulminante, ma la storia aveva bisogno di un eroe e non dell’ennesima conferma sul potenziale devastante del passato di prugne in salsa piccante. La celeberrima frase: “Quoque tu, Brute, fili mi?” (“Anche tu, Bruto, figlio mio?”) pare fosse una semplice curiosità riferita al fatto che il figliastro di Cesare avesse mangiato con il patrigno la sera prima.

 

– Il Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle Stragi ha riaperto il fascicolo riguardante l’attentato alla Stazione di Bologna. Subito richiuso al termine della cagata.

 

 

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