Beati i poveri, perché moriranno prima

Sognavo Marcel Proust, mi ritrovo con Alain Prost

Posted by sdrammaturgo su 11 febbraio 2008

Quella che segue è la fedele e sofferta testimonianza delle picaresche disavventure urbane occorse all’autore – novello Lazarillo de Tormes nell’era della produttività e dei consumi – durante gli ultimi tre mesi di stasi esistenziale altrimenti detta vita.

 

Io sono uno studente spiantato e come ogni studente spiantato sono alla costante ricerca di lavori saltuari di ogni genere che mi permettano di mantenermi all’università (nonostante sembra che abbia sviluppato una forma di allergia alla tesi), pagare l’affitto (onde non dover tornare tra le grinfie della famiglia patriarcale media) e, se ci scappa qualche spicciolo, nutrirmi.
Essendo cresciuto in un’epoca di sogni facili mediaticamente indotti, mi ero illuso che avrei potuto rimpinguare le mie esigue finanze non già scaricando cassette della frutta o mercificando il corpo della mia bisnonna, bensì occupandomi di ciò a cui finora ho dedicato gran parte delle mie energie psicofisiche: arti, libri, cultura e affini.
Carico di ottimismo ed ingenuità, avevo distribuito bel bello (vabbè, al massimo tip tipo) il mio gonfiatissimo curriculum a gallerie, musei, agenzie che si occupano di organizzazioni di mostre et similia.
Una volta che la cruda realtà sotto forma di prevedibile disoccupazione si era scontrata con le mie fantasticherie fanciullesche, avevo cominciato a mirare più in basso (ma non troppo, giacché lo spettro dell’esperienza come bracciante per la raccolta dei pomodori insieme ad extracomunitari sottopagati che mi aveva visto protagonista – o meglio, comparsa – qualche estate prima era ancora ben vivido in me): “Commesso in libreria mi starebbe bene” mi ero detto “sempre addetto agli scaffali sarei, ma almeno avrei per le mani oggetti familiari e graditi invece che foratini o gancetti per le tende”. E poi avrei fatto di tutto pur di non dover stare chiuso in scantinati insieme ad altri cinquanta ricercatori biomedici ad offrire telefonicamente a panzoni iracondi potentissimi smacchiatori particolarmente indicati per le chiazze di sciroppo d’acero su capitelli corinzi.
Dunque via, dagli di spedizione dell’elenco delle mie imprese lavorative a tutte le librerie del circondario ed anche ad alcune non poco fuori mano.
Avevo preso l’abitudine di portare sempre nella borsa una copia del curriculum, “poiché non si sa mai, metti che passo davanti ad un posto salarialmente ghiotto, almeno gliela lascio” e fu questa scelta a segnare il mio destino, cambiandolo per sempre.
Vicino casa mia c’è una libreria davanti alla quale acceleravo sempre il passo ed abbassavo lo sguardo trattenendo il respiro, sbrigandomi a lasciarmela indietro il più in fretta possibile, perché mi intristiva oltremodo, mettendomi addosso un senso di soffocamento ed oppressione al solo vederne la vetrina.
E’ la Libreria dell’Automobile. Già, un negozio specializzato in motoristica che vende solo ed esclusivamente libri su automobili, motociclette, mezzi di trasporto in genere.
Ogni volta che ci passavo davanti, lo sconforto era incommensurabile: subito si spalancava di fronte a me un mondo grigio e tedioso, dai confini ristrettissimi, ove l’immaginazione non aveva alcun modo di spiccare il volo, rimanendo ingabbiata in un rovo di bielle e pistoni.
Sono inspiegabili talvolta i tortuosi percorsi che compie la mente ed è incredibile la follia autodistruttiva e masochistica cui sa spingere il bisogno. Sì, un brutto giorno, convergenza temporale di una serie di rifiuti ed al culmine della mia necessità di fondi, trovandomi nelle vicinanze di quel luogo asfittico ed avvilente, la fame mi spinse ad entrare. Varcai la soglia, quasi in trance, senza riflettere, come un robot.
“Salve, volevo lasciare il mio curriculum, nel caso in cui vi servisse un commesso”.
Il pelato traccagnotto al bancone sorrise, prese il foglio e salutò.
“Tanto figurati, con tutte le librerie a cui ho fatto richiesta, non sarà certo questa quella in cui mi toccherà andare a lavorare”, pensai tra me e me.
Naturalmente, fu proprio quella la sola a volere servirsi delle mie prestazioni.

 

 

 

 

 

Quadro I

 

Personaggi

DATORE ANTIPATICO
STUDENTE SOGNATORE

 

 

DATORE ANTIPATICO Quali sono le tue credenziali?

STUDENTE SOGNATORE Beh, studio Filosofia, sto preparando una tesi sullo Spettro del Nulla in Samuel Beckett…

DATORE ANTIPATICO Ottimo! E poi?

STUDENTE SOGNATORE Ho curato una mostra di artisti emergenti nella quale sono stato anche responsabile del bookshop.

DATORE ANTIPATICO Splendido! Qualcos’altro?

STUDENTE SOGNATORE Ho organizzato un seminario all’università sullo strutturalismo di Foucault in relazione al pragmatismo di Rorty.

DATORE ANTIPATICO Sensazionale! Sei l’uomo che fa per noi: quelli sono gli scatoloni, comincia ad imballare.

 

 

 

 

E considerando che il tutto mi valeva anche crediti formativi come tirocinio, posso vantare di essere il primo studente di Filosofia al mondo che come stage retribuito universitario ha fatto il magazziniere.
Come dimenticare i tomi colmi di sapienza che mi sono passati per le mani? L’avvincente La revisione degli autoveicoli, l’appassionante La mia vita la strada, il mio amore la Vespa, lo sconvolgente La stazione di Bastia Umbra e la ferrovia Terontola-Foligno.
E poi il trittico delle delizie: Il trattore agricolo, Il grande libro dei trattori, Trattori nel mondo.
Pietre miliari dell’epica motoristica sono Caterpillar Chronicle e The Caterpillar Century. Ho in progetto di scrivere il libro che completi la trilogia: La ruspa del male.
A corredare questa saga fantastica, Caterpillar Photo Gallery, l’ideale per chi voglia riscoprire il gusto di sfogliare pagine struggenti emozionandosi al tepore di un focolare con la dolce poesia di una scavatrice.
Quindi un tuffo nella storia con Motociclismo a Trieste, un salto nell’avventura con Jeep da competizione, un capitombolo nell’ignoto con In moto con Marco Polo.
Ma il vero valore aggiunto della Libreria dell’Automobile sono i clienti: campioni del bravapersonismo, fuoriclasse della battuta innocente, veri virtuosi dell’ominità, giganti della pettinatura innocua, ragionieri che non temono di esplorare fino in fondo il loro mondo di sette centimetri per tre virgola cinque, vivendo al massimo ogni proiezione del Gran Premio per suggere la linfa vitale del cambio sequenziale.
Me li vedo da piccoli quando leggevano Ventimila leghe sotto i mari che invece di immedesimarsi nel Capitano Nemo sognavano di essere la puleggia del sommergibile.
Mentre io, povero ragazzino la cui definizione di automobile era sempre stata “oggetto metallico su ruote che serve a portare un individuo dal puno A al punto B nel minore tempo e con la minore fatica possibili”, digiuno delle più elementari nozioni sul carburatore, non potevo che guardare dall’alto in basso siffatti colossi, schiatta di eletti depositari dei misteri dell’Alfa 33.

 

 

 

 

 

Quadro II

 

Personaggi

DATORE INSOPPORTABILE
STUDENTE SPAESATO
PRIMO CLIENTE
SECONDO CLIENTE
CLIENTE ABITUALE

 

 

DATORE INSOPPORTABILE Allestisci la vetrina con qualche libro che attiri l’attenzione

STUDENTE SPAESATO (pensando tra sé e sé) Bene, non conosco uno straccio di marca automobilistica. Quali saranno quelle che vanno per la maggiore? (si guarda intorno smarrito, poi nota qualcosa) Toh, un libro grande e rosso. E’ sulla Ferrari. La Ferrari è famosa, la conosco pure io, andrà bene questo. (ad alta voce) Ci metto questo sulla Ferrari,

DATORE INSOPPORTABILE No, vedi, il ferrarista, fondamentalmente, è un esibizionista. Il vero appassionato è il porscheista. Mettici uno sulla Porsche.

STUDENTE SPAESATO (sbigottito) …Ah…

(entra il primo cliente)

PRIMO CLIENTE Salve, cercavo Moto Guzzi – The complete history. Sa, è per mio cognato: lui è un guzzista di vecchia data.

DATORE INSOPPORTABILE Mi ricordo di lei: è venuto qui qualche tempo fa proprio con suo cognato. Ma non era un hondista?

PRIMO CLIENTE (quasi risentito) No no no no no, ci mancherebbe! Lui sempre stato guzzista.

DATORE INSOPPORTABILE Eh, infatti, ricordavo male. Ecco a lei. Questo è un ottimo libro: ci sono tante figure.

(entra il secondo cliente)

SECONDO CLIENTE Buonasera, è uscito Alfa Romeo – Le vetture di produzione dal 1910 ad oggi?

DATORE INSOPPORTABILE Sissignore! Questo è la Bibbia dell’Alfa, un testo imprescindibile per un alfista come si deve.

SECONDO CLIENTE Uh, che meraviglia. Quanto l’ho aspettato…Centottanta euro, neanche tanto. Poi volevo prendere anche un libro sulla Lancia per mio padre. Grande lancista, lui…

(entra il cliente abituale)

CLIENTE ABITUALE Buonasera, buonasera, c’è qualche volume sulla Fiat Croma, ecco, Croma, sa, deve arrivarmi tra qualche giorno, oppure anche un volume sulla famiglia Agnelli, io sono un grande appassionato di Fiat, vede, le faccio anche pubblicità con il cappello e la borsa, hehehe.

DATORE INSOPPORTABILE Ben ritrovato. No, purtroppo sulla Croma non è uscito niente e di quello che c’è sulla famiglia Agnelli ha già comprato tutto.

CLIENTE ABITUALE Hehehe, fa nulla, tanto ripasso, e mi raccomando, se vi capita un libro sulla Fiat Croma, ecco, Croma, mettetemelo da parte. Sa, deve arrivarmi tra qualche giorno, oppure anche un volume sulla famiglia Agnelli, io sono un grande appassionato di Fiat, vede, le faccio anche pubblicità con il cappello e la borsa, hehehe.

 

 

 

 

E così ho scoperto che anche nel mondo dei motori esistono delle correnti di pensiero. Immagino già le interminabili ed agguerrite querelle sulle portiere della Citroen AX.
Personalmente, sto ancora cercando di capire a quale scuola di pensiero appartengo, quale sia la mia vera anima: potrò considerarmi un opelista oppure batte inesorabilmente in me un cuore di inguaribile peugeotista?
Mentre mi interrogavo su tali quesiti esistenziali, l’irritantissimo datore mi sollazzava divertitissimo mostrandomi la cartolina inviataci dalla sede centrale di Milano in cui una strappona a tette di fuori si calava le mutande su cui erano impressi gli auguri “Merry Christmas and a Happy New Year”. C’è ancora molto da scoprire sull’ecosistema aziendale e relativi entusiasmi.
Serberò però sempre nel mio cuore il pensiero di quella mamma che venne un giorno a comprare il regalo per il proprio figlio, sua gioia, suo orgoglio.

 

 

 

 

 

Quadro III

 

Personaggi

STUDENTE RASSEGNATO
MADRE FIERA

 

 

MADRE FIERA Vorrei un bel libro su Ayrton Senna. Mio figlio è matto per Ayrton Senna! Ha tutta la camera tappezzata di poster di Ayrton Senna. Pensate che in ogni occasione importante, tipo un esame, si mette sotto la camicia la maglietta di Ayrton Senna! E non solo (con gli occhi lucidi): nella credenza in cucina ha allestito un piccolo altarino con foto e candele per Ayrton Senna!

STUDENTE RASSEGNATO Eh, signora mia, lei sì che ha un figlio sensibile.

(entra il cliente abituale)

CLIENTE ABITUALE Buonasera, buonasera, c’è qualche volume sulla Fiat Croma, ecco, Croma, sa, deve arrivarmi tra qualche giorno, oppure anche un volume sulla famiglia Agnelli, io sono un grande appassionato di Fiat, vede, le faccio anche pubblicità con il cappello e la borsa, hehehe.

 

 

 

 

Il pensiero di quel mio coetaneo così sentimentalmente coinvolto nei motori mi aveva toccato nel profondo. Volevo dare prova anch’io di conoscenze nel campo delle vetture, evolvermi, smetterla di essere solo un mero piede sinistro che schiaccia la frizione: volevo penetrare l’essenza di quella frizione, dimostrarmi degno di quell’ambiente così nobile!
L’insipienza, però, in certi campi te la fiutano.

 

 

 

 

 

Quadro IV

 

Personaggi

DATORE NAUSEANTE
STUDENTE SPERANZOSO
CLIENTE

 

 

CLIENTE Salve, cos’avete sulla Toyota?

DATORE NAUSEANTE Claudio, guarda cosa c’è sulla Toyota e portalo su.

STUDENTE SPERANZOSO (pensando tra sé e sé) Basta con questa reputazione di ignorante! Voglio dare prova che qualcosa la so anch’io! (ad alta voce) Toyota auto o moto?

DATORE NAUSEANTE La Toyota non ha mai fabbricato moto.

 

 

 

 

Ma quello non era che un presagio dell’orrore assoluto.

 

 

 

 

 

Quadro V

 

Personaggi

DATORE DA MENAJE
STUDENTE ATTERRITO
CLIENTE

 

 

CLIENTE Buongiorno, qualche settimana avevo visto dei cd con i rumori delle macchine. Li avete ancora?

DATORE DA MENAJE Li abbiamo finiti quasi tutti, ma è molto fortunato: è rimasto il più bello.

STUDENTE ATTERRITO (in disparte, con aria di chi non ha capito bene) ?

(Il datore prende un cd, lo inserisce nello stereo, partono rombi di autovetture)

Meeeeeeoooon, vroooooooom, viiiim viiiiiiiiiii

(Il cliente ed il datore ascoltano seriosi ed annuiscono soddisfatti)

DATORE DA MENAJE Bellissimo, bellissimo. La sgassata della Maserati è la più bella. Ora però le faccio sentire la Berlinetta Boxer.

Vuuuum vuuuuuuum broan broooooaaaaaan

CLIENTE Il rumore della Berlinetta è proprio inconfondibile.

DATORE MENAJE E questa, e questa?

Vem veeeeeeeem veeeeeeeeeeeeeem

CLIENTE Ma…questa è la 250 2+2, no? Straordinario, straordinario. Lo prendo. Non vedo l’ora di ascoltarmelo tutto.

DATORE DA MENAJE Rumori proprio magnifici. Hanno raccolto le migliori sgassate.

STUDENTE ATTERRITO (non ha la forza di muovere un muscolo, è scosso, ha un sentore di apocalisse)

(entra il cliente abituale)

CLIENTE ABITUALE Buonasera, buonasera, c’è qualche volume sulla Fiat Croma, ecco, Croma, sa, deve arrivarmi tra qualche giorno, oppure anche un volume sulla famiglia Agnelli, io sono un grande appassionato di Fiat, vede, le faccio anche pubblicità con il cappello e la borsa, hehehe.

STUDENTE ATTERRITO Ma perché?

CLIENTE ABITUALE …Hem…Hehe…Beh, io vado, arrivederci. E mi raccomando, se vi capita un libro sulla Fiat Croma, ecco, Croma, mettetemelo da parte. Sa, deve arrivarmi tra qualche giorno, oppure anche un volume sulla famiglia Agnelli, io sono un grande appassionato di Fiat, vede, le faccio anche pubblicità con il cappello e la borsa, hehehe.

 

 

 

 

E chi sono i Fratelli Coen in confronto all’estro imprevedibile del Caso?

 

 

 

 

 

Quadro VI

 

Personaggi

STUDENTE DISINCANTATO
CLIENTE TROPPO ABITUALE
MURATORE
PASSANTE

 

 

(entra il cliente troppo abituale)

CLIENTE TROPPO ABITUALE Buonasera, buonasera, c’è qualche…

STUDENTE DISINCANTATO …volume sulla Fiat Croma o sulla famiglia Agnelli?

CLIENTE TROPPO ABITUALE No, ero interessato ad una monografia sulle betoniere.

STUDENTE DISINCANTATO !!!

(Dalle spalle del cliente abituale spunta un omone malvestito)

MURATORE Ma te intendi la pompa a cemento o la betoniera da cinquanta metri cubi? No, perché io co’ ‘ste cose ce lavoro, so’ cose diverse.

CLIENTE TROPPO ABITUALE Ah, bene, vedo che lei è informato! Mi dica, mi dica!

(voci di sottofondo del muratore che erudisce il cliente abituale sulle betoniere. Entra un signore anziano)

PASSANTE Scusi, saprebbe dirmi dove potrei trovare informazioni su Povezzano in provincia di Arezzo? Ci devo andare tra qualche giorno ma non so come arrivarci

STUDENTE DISINCANTATO Ha provato a cercare su internet?

PASSANTE Cioè, io scrivo su internet Povezzano in provincia di Arezzo e lui mi dice tutto?

STUDENTE DISINCANTATO Più o meno.

PASSANTE Grazie e arrivederci.

(il passante esce ed entra Tiberio Timperi)

 

 

 

 

Quando nel negozio in cui lavori viene a fare acquisti Tiberio Timperi, capisci che il tuo è davvero un lavoro di merda.

Tante sarebbero ancora le vicende da narrare di questi miei tre rocamboleschi mesi, ma per ora mi fermo qui.
Duro è stato l’immobile viaggio da lavoratore sfruttato in un mondo a me sconosciuto, ma sono grato al fato per l’esperienza che mi è toccata in sorte. Ho imparato tante cose: ora so che esiste il Club Renault 5, che c’è chi quasi si commuove mentre sfiora con le dita Le 58 monoposto campioni del mondo, che alcuni richiedono espressamente libri sulle corse in salita, che la Lotus è divertente da guidare e lo sterzo della Mitsubishi fa crepare dalle risate.
Molteplici sono stati gli insegnamenti avuti dal mio mentore, il datore il cui credo è Il rallye dell’Isola d’Elba: “Non conviene essere gentili”, “Non aiutare e non dare informazioni a chi non intende comprare”, “‘Sti stronzi non spendono un cazzo”, “Le donne sono tutte puttane, tranne mia madre”, “Alla fine se hai bisogno di scopare, paghi, bello tranquillo, e ti togli il pensiero”.
A volte si odia qualcosa perché non la si conosce bene, si è disinformati, si ha un pregiudizio. Ora posso dire di odiare il mondo dei motori con cognizione di causa.
Nonostante tutto, nonostante le mille avversità, d’ora in poi una frase mi accompagnerà per tutta la vita, fino alla fine dei miei giorni: “Buonasera, buonasera, c’è qualche volume sulla Fiat Croma, ecco, Croma, sa, deve arrivarmi tra qualche giorno, oppure anche un volume sulla famiglia Agnelli, io sono un grande appassionato di Fiat, vede, le faccio anche pubblicità con il cappello e la borsa, hehehe”.

Annunci

5 Risposte to “Sognavo Marcel Proust, mi ritrovo con Alain Prost”

  1. veganissima said

    No senti, a quella della betoniera non ci credo, non è possibile!!! Cioè già non credo al fatto che qualcuno sia interessato ad una monografia sulle betoniere, figuriamoci il resto……

  2. Accettalo come l’ho accettato io.

  3. […] del vuoto e tutti vi cadono. Artisti come Calder la decorano, scrittori la celebrano, si fa persino letteratura. L’automobile diventa passione imposta, autoimposta ed accettata dalla quasi totalità; un […]

  4. Rita said

    Il cd con il rombo dei motori è la cosa più bella che abbia mai sentito in vita mia. Dimmi che esiste veramente, ti prego! E provami che esista davvero una persona al mondo disposta ad ascoltarlo.
    E’ che certe scoperte davvero sono destabilizzanti.

    Io una volta in libreria ho trovato un libro illustrato sugli aerei da combattimento. Anche quella fu una scoperta niente male.

    Sai che un po’ le invidio queste persone monotematiche, che sono capaci di investire tutta la loro esistenza su un unico argomento, su un unico hobby?
    Tu pensa quello che ha la passione degli aerei da combattimento. E vive solo per quello. E riporta tutto a quello.
    A me fanno impazzire queste cose… sul serio!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: