Beati i poveri, perché moriranno prima

Dello scrostare la merda e di altre delizie

Posted by sdrammaturgo su 7 giugno 2008

Sottotitolo: pedissequamente tratto da una storia vera che non sarà un granché ma è pur sempre meglio di un aneddoto a caso di un ingegnere qualsiasi.

Sottosottotitolo: Eugène Ionesco non era nessuno. Ma siccome due negazioni affermano, allora l’autore dello scritto ci sta dicendo – non volendo e quindi errando (errare nel senso di sbagliare, non nel senso di vagare, vagabondare. Bisogna essere precisi) – che Eugène Ionesco era qualcuno. In tal caso però va smarrito tutto il senso con cui l’autore intendeva la frase. Dunque sarebbe stato più opportuno scrivere “Eugène Ionesco era nessuno”. Eppure anche questa forma avrebbe dato adito a più di un equivoco, visti il suo carattere suggestivo-evocativo ed il suo rimando all’episodio di Ulisse e Polifemo. La riflessione si fa perciò sempre più spinosa…Anzi no, colpo di scena: la visione di un lettore energumeno che brandisce un pensionato a mo’ di mazza – visibilmente contrariato da prolissi arrovellamenti (l’energumeno, non il pensionato. Per quanto pure il pensionato non sembri una pasqua, ma per altri evidenti motivi, ai quali si aggiunge la morte incombente e l’impotenza senile) – convince l’autore ad interrompere qui il sottosottotitolo.

*

Interno giorno. Negozio di forniture idrauliche

STUDENTE SPIANTATO Salve, avrei bisogno di una tavoletta per il wc e di uno scopettino per la tazza. Ovviamente di entrambe le cose mi dia i pezzi che costano meno.

COMMESSO Ecco il sedile per il water. Ora le prendo lo scopettino.

STUDENTE SPERANZOSO Grazie mille.

COMMESSO Ed ecco lo scopettino. Lo guardi e mi dica se le piace.

STUDENTE SPIAZZATO Eh?! Ah…uh…uhm..ehm…sìsì, per carità, ne riconosco l’indubbio valore estetico. Quant’è?

COMMESSO Trentacinque euro.

STUDENTE SCONCERTATO Leggo che la tavoletta costa venti euro. Dunque lo scopettino viene quindici euro. Non avrebbe qualcosa da ancora meno?

COMMESSO No no, ad un prezzo inferiore è impossibile. E comunque si tratta di un ottimo prodotto.

STUDENTE SPAESATO Di sicuro è un pezzo di alta qualità, si vede ad occhio nudo, ma sa, per l’uso che devo farne, mi va bene anche uno scopettino meno pregiato.

*

E così ho scoperto che esiste tutta una branca di studi artistico-filosofici sull’Estetica delle Spazzolette per Grattare la Merda.

Immagino già il mondo in una nuova ottica alla luce del trionfo e della gloria degli scopettini per scrostare la merda. “Caro, guarda che bello quello scopettino per scrostare la merda! Ne ho sempre sognato uno così!”; “I tuoi capelli sono così belli che mi ricordano una spazzoletta per grattare la merda”; “Inaugurata oggi l’attesissima mostra Lo scopettino per scrostare la merda nei secoli. Attrazione principale dell’esposizione saranno gli scopettini disegnati da Benvenuto Cellini, il primo dei grandi progettisti di spazzolette del cesso a capire che raschiare forsennatamente mentre ancora sta scorrendo l’acqua dello sciacquone è l’unico modo per non far rimanere la merda appiccicata alle setole”.

D’un subito sono volato con la mente a quella volta in cui mi serviva un mobiletto/piano d’appoggio per la cucina.

*

STUDENTE SQUATTRINATO Quanto viene quel mobiletto verde?

COMMESSO Cinque euro. Questo rosso invece otto, perché è più bello.

STUDENTE SORPRESO Ma su che base lei afferma che questo è più bello? Sono praticamente uguali. Cambiano solo il colore ed i manici.

COMMESSO Eh, ma questo è più bello.

STUDENTE SMARRITO Va bene, mi dia quello più brutto.

*

Conclusione: ho dei calzascarpe magnifici.

*

*

Post scriptum totalmente, completamente, perfettamente, assolutamente, aggiungetepurealtrisinonimamente fuori tema rispetto al tenore delle precedenti dissestazioni (neologismo parodico di dissertazione desunto per estensione da dissesto, dissestare. Acuto, no? Eh, se si potesse ottenere vulva in questa maniera…).

Sottotitolo del post scriptum inutile: ostrica di saggezza del giorno.

*

Molte darkettone, quelle più fissate con il BDSM, la sottomissione, il dolore nel sesso, la dominazione, la vessazione ed il sangue, credono di desiderare Trent Reznor, ma non sanno che il loro uomo ideale è il mio meccanico.

5 Risposte to “Dello scrostare la merda e di altre delizie”

  1. Quando lavoravo nella scuola di Verona, gli scopettini li ordinavo dal grossista a 15 Euro.
    Una nota critica sull’ottenere vulva: doveva essere l’autunno del 1995, la terribile trasmissione di Raiuno “i Cervelloni” (tarda rimasticatura di alcune delle idee del Tortora di “Portobello”). C’era un tizio che presentava una sua invenzione che permetteva di sgusciare facilmente le vongole, estraendo velocemente le valve. Peccato che l’inventore facesse un po’ di confusione e se ne uscisse con un superbo “con questo apparecchio non dovrete più prendere le vulve con le mani”.
    Pertanto, se coi neologismi non funziona, prova con questo mirabile marchingegno.

  2. La tua memoria mi incanta sempre e mi ripaga di ogni fallimento “vulvolare”.

  3. Volpina said

    Devo smetterla di leggerti alle ore notturne, perchè non posso ridere in santa pace.

    Se scrivi un libro ne voglio una copia autografata con lo scopettino del cesso… e l’inchiostro.

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