Beati i poveri, perché moriranno prima

Estemporaneismi

Posted by sdrammaturgo su 12 giugno 2008

Sottotitolo: Franz Kafka ha scritto gli Otto quaderni in ottavo ed io ho imballato scatoloni fino all’altro ieri. Scatoloni di libri sulle automobili, peraltro. Un titolo recitava La vendetta dell’Alfa Romeo. Quindi è giusto che io abbia speso cinquanta euro per il volume dei Meridiani in cui sono contenuti gli Otto quaderni in ottavo e solo in seguito abbia scoperto che ce n’era un’edizione a sei euro e cinquanta.

Sottosottotitolo posto all’inizio ma scritto alla fine (miracoli del montaggio dell’impaginazione consentiti dalla futuristica funzione del taglia-incolla): ultimamente sono particolarmente affezionato ai sottotitoli. Ho capito che sono un ottimo strumento da utilizzare quando non si hanno idee ma si vuole lo stesso scrivere abbastanza per riempire uno spazio sufficientemente lungo da essere meritevole di pubblicazione ed in modo tale da risultare in linea con i soliti standard di misura. Dunque, cari lettori, vi sto gabbando e voi state impiegando il vostro tempo a leggere vacue parole redatte badando più alla quantità che alla qualità. Non avete notato come cerco di allungare i periodi delle frasi con termini superflui che ne rendono prolissa la forma? E non sono ancora arrivato a due pagine word, la meta che mi sono proposto! Dunque ne avete ancora di nulla da sorbirvi!
Sì, ok, so che non dovrei farlo, sono consapevole nonché pienamente cosciente (che poi è la stessa cosa, il significato è il medesimo, sono due formule equivalenti e perfettamente interscambiabili, ma le ho utilizzate appositamente entrambe sempre per la motivazione di cui sopra – non vi accorgete che sto raddoppiando pleonasticamente ogni affermazione?) dovrei avere maggior rispetto per chi segue il mio blog, ma tanto ognuno di voi almeno una volta nella vita si sarà portato a letto un emerito coglione od una riprovevole inetta, quindi che cazzo me frega. Non ho pietà e faccio giustizia in questo modo. Inoltre è un valido metodo per dare sfoggio di buona dimestichezza con la lingua italiana, cosa che – non si sa mai – potrebbe procurarmi qualche passera particolarmente incline a lasciarsi abbindolare dall’abilità retorica. Non ci crederete, ma la superficialità non ha limiti e la sua diffusione non accenna a diminuire: probabilmente esiste più d’una vulvomunita disposta a cadere in simili inganni dell’apparenza. “Hey, scrive bene, diamogliela!”. No, ok, mi sono fatto rapire eccessivamente dai voli della fantasia. Però che volete farci, qui mancano ancora tre righe per arrivare a due pagine word pare pare. Ora due. Sempre due. Ancora due. Vai così…ci siamo quasi…l’atleta è quasi al traguardo…un ultimo sforzo…pochi metri ci separano dall’arrivo…suspence…eccolo…eccolo…Giorgiomastrotaècornuto.

*

Il milite idiota

Ieri ho visto due esseri umani. Ed un militare.

*

Un eroe moderno

“Qual era il tuo personaggio dei puffi preferito?”

“Quattrocchi”

“Anche il mio! E’ un vero peccato che sia morto in Iraq”

*

New policy

“Certo che però in Italia siamo proprio lo zimbello d’Europa: Mara Carfagna ministro! Non si può proprio vedere una show girl rivestire cariche pubbliche di quell’importanza”

“Io invece sono contento: non capita tutti i giorni di potersi fare le pippe su un ministro”

*

Analisi di Amores Perros di Alejandro González Iñárritu, scritto da Guillermo Arriaga

Quello che gli autori intendono dirci è che se preferisci un bulletto qualunque a Gael García Bernal devi essere davvero una stupata senza speranza, per cui ti meriti una vita di merda.

*

Tripartizione dei fallofori

Ora, Fiona Apple è stata violentata quando aveva dodici anni. Alla luce di ciò, gli uomini si dividono in tre categorie: chi considera Fiona Apple la Donna Ideale e Perfetta, chi non è tormentato dal mattino alla sera o comunque non è turbato più di tanto al pensiero che Fiona Apple sia stata stuprata e chi stupra Fiona Apple.

Postilla: che senso ha avere una ragazza che non sia Fiona Apple?

*

Antispecismo ziista

“Tu non mangi carne?”

“No, non mangio animali”

“Secondo me non c’è niente di male nel nutrirsi di esseri inferiori”

“Anche mio zio è un essere inferiore, ma non per questo lo squarto e lo mangio”

Sì, mio zio mi deve la vita.

*

Il borghese che la sapeva lunga

Faccio cose, vedo gente, lecco figa.

*

Brecciolino di saggezza

L’intelligente si incazza, l’imbecille si scandalizza.

*

Romanticheria rusticana

“Buttemelo su! Buttemelo su!”

“Tiè, sentolo! Sentolo!”

“Ammazza, a tosì me la ruine!”

“Je fa?”

“Je fa, je fa”

“Tàn! Tàn!”

“Famme la sgassata del Califfone! Famme la sgassata del Califfone!”

“Viiim viiim!”

“Esteme! Esteme!”

“M’abbasta vedette che me sborro ma le mutanne”

“Ti amo”

“Ti amerò per sempre”

*

Il senso di nausea vi è stato offerto da un calvo intrappolato nel corpo di uno stempiato in evidente crisi creativa.

2 Risposte to “Estemporaneismi”

  1. Cladiù, che c’è?
    Annuso malinconia.

  2. Quella mi accompagna fin dalla nascita e senza di essa non ci sarebbe ironia. Apprezzo molto comunque il tuo sguardo capace di osservare più in profondità.

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