Beati i poveri, perché moriranno prima

Tiggimoto

Posted by sdrammaturgo su 11 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo. Sospettati due rumeni.

Il Ministero degli Interni e la Protezione Civile temono che la conta dei morti sia destinata ad aumentare. Basti pensare ai tanti anziani dispersi. Ecco cosa ci vuole per ringiovanire l’Italia: più terremoti.

Dalla Presidenza del Consiglio arriva intanto un ridimensionamento del piano casa: “I nostri esperti hanno valutato che delle capanne di plexiglas da distribuire in ampie radure costituiscano la soluzione migliore per l’emergenza abitativa nazionale”.

Le banche da parte loro hanno sospeso le rate dei mutui sulle case. Ma hanno attivato quelle sui prefabbricati.

Fa discutere inoltre la presenza nei campi di soccorso di operatori della Tecnocasa, i quali sembra infatti siano stati visti aggirarsi tra le tende ed avvicinare gli sfollati dicendo: “Ha mai pensato ad un camper? Gliene proponiamo uno alla vantaggiosissima offerta di trecentomila euro. Ed in più, per tutta la durata del sisma, ci sono grandi incentivi con la rottamazione di suo figlio”.

Per fornire una sistemazione ad alcuni senzatetto, è stato sgomberato un centro sociale. In Lombardia.

“Le scosse di terremoto? Non ho sentito niente, a parte una breve sensazione di equilibrio”, ha dichiarato l’aquilano Gualtiero Tremetti, affetto da morbo di Parkinson.

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Ginecologia. Disponibile da martedì in tutte le edicole e le librerie l’utile opuscolo Gravidanza, come vincerla, con testimonianze di donne che ce l’hanno fatta.

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Santa Pasqua. Appassionante come ogni anno la Via Crucis del papa in diretta televisiva. E’ risultata vincente l’idea per questa edizione di far fare al pontefice la prova di ballo alla prima stazione, quella di canto alla seconda, il duetto con Morgan alla terza, le nomination alla quarta.

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Linea ora al professor Fito Plancton per la rubrica di scienza e storia.

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Storia e Natura nascondono segreti ancora inesplorati.

La Piramide di Cheope, ad esempio: costruita più di 4500 anni fa, al momento del suo completamento era alta 147 metri, la sua base occupava oltre 5 ettari di terreno, pesava più di 70 tonnellate ed aveva un volume di circa 2600000 metri cubi (tre volte San Pietro); eppure, l’ICI era bassissima.

Oppure il cosiddetto Sguardo della Morte, un fenomeno quasi magico che avviene tra l’alce ed il lupo. Forse non tutti sanno che, infatti, al momento della caccia, poco prima che il lupo attacchi l’alce, i due animali si fissano negli occhi per alcuni secondi, talvolta anche qualche minuto. Un mistero insondabile: chissà cosa penseranno, cosa si comunicheranno in quei lunghi, interminabili istanti che precedono lo scontro fatale. Secondo me l’alce bestemmia.

E’ l’eterna domanda che assilla il pensiero filosofico umano: se un albero cade nella foresta, fa rumore? Di sicuro lo scoiattolo che ci abitava sarà un po’ incazzato.

Innumerevoli sono dunque le lacune che il nostro sapere deve ancora colmare e che forse non saranno mai colmate. Una cosa comunque è certa: le balene mangiano di merda.

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Bentornati in studio.

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Africa. Proseguono le carneficine in Congo ed in Darfur. Le popolazioni chiedono un disperato aiuto. Pronta la risposta di ONU ed Unione Europea: “Ce l’avete avuto voi il terremoto? E allora che cazzo volete?!”.

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Moda. Le sfilate parigine propongono una modella morta.

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Pedofilia. Bella figa, la figlioletta del mio truccatore.

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Cecenia. Strage di civili a causa di un’autobomba. Buone notizie arrivano dalla Farnesina: fortunatamente nessun italiano era presente al momento del massacro, quindi stasera grossa festa a casa dell’ambasciatore alla faccia delle vittime.

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Cinema. Grande successo nelle sale per Tresette, il musical. Strepitosa la coreografia della scena in cui il protagonista vince il capocollo gentilmente offerto dalla Norcineria Guidi.

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Siamo in conclusione. Non perdetevi a seguire la puntata de Lo svincolo, quest’oggi intitolata Cosa sarebbe successo se Jean-Claude Van Damme avesse scelto di fare il ragioniere?. Si preannuncia commovente la parte in cui Van Damme si sottopone ad un massacrante stage in Thailandia per poi sfidare gli invincibili incartamenti della ditta Perelli penalizzato dalla momentanea cecità causata dalle briciole della gomma per cancellare finitegli accidentalmente negli occhi.

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Buone catastrofi naturali.

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2 Risposte to “Tiggimoto”

  1. Non era male Terremoto, del 1993.
    Quello con Fata Morgana e Firenze sogna.
    Alla via crucis c’era uno che ha capito di essere inquadrato, e a represso a stento l’impulso di salutare.

  2. Hahaha, quanto avrei voluto vederlo :-D

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