Beati i poveri, perché moriranno prima

Un assaggio disgustibustoso

Posted by sdrammaturgo su 4 agosto 2009

La comicità può essere uno stimolante od un sedativo. Da qualche anno a questa parte la satira è stata spazzata via dai media di massa in favore di un umorismo tranquillante. Modelli imperanti sono ormai i ridicoli ed imbarazzanti Zelig e Colorado Café, in cui l’invenzione artistica corroborante è stata soppiantata dal tormentone ebete soporifero per l’intelletto.
Contro la diffusione di simili narcotici sociali e per chi sentisse il bisogno di un’alternativa, io e lui abbiamo ideato Disgustibus, un format satirico interamente autoprodotto di cui abbiamo realizzato la puntata pilota dalla durata di un’ora circa. Farlo è stato per noi un piacevole dovere nonché un doveroso piacere, una divertente necessità. Lavorare, si sa, non c’è mai piaciuto.
Si tratta di un progetto indipendente che più indipendente non si può, realizzato praticamente a costo zero ed in assoluta autonomia; Disgustibus è una sorta di meta-trasmissione, un viaggio nello squallore quotidiano televisivo, politico, umano attraverso un percorso nei vari e molteplici generi del Comico.
Abbiamo deciso di renderne pubblico un breve estratto.

SE siete curiosi di vedere il resto; SE come noi non avete soldi ed entusiasmo per prestarvi al delirio vacanziero; SE non siete stati risucchiati dallo squallore familista cedendo al tradizionale ritorno estivo presso i vostri procreatori; SE la vostra vita è decisamente insoddisfacente; ALLORA potrebbe interessarvi venire MERCOLEDI’ 12 AGOSTO ALLE ORE 21 al REWILD VEGAN CLUB, Via Giovannipoli 18 (zona Garbatella), Roma, ad assistere alla PROIEZIONE dell’opera nella sua intierezza.
E’ una replica: la prima volta non avevamo promosso l’evento per imbarazzo, incapacità manageriale e refrattarietà al marketing, specialmente autoreferenziale. Ma siccome ha riscosso un successo tale da richiedere una ripetizione, pensiamo che stavolta potrebbe farvi piacere assistere a cinquantanove minuti e venti secondi di satira che in televisione non vedrete mai.
Inoltre è una buona occasione per mangiare e bere vivande che non sono state precedentemente schiavizzate, torturate e uccise.

Dunque, ricapitolando:

MERCOLEDI’ 12 AGOSTO
ORE 21
REWILD VEGAN CLUB (http://www.rewild.it/)
VIA GIOVANNIPOLI 18 (ZONA GARBATELLA)
ROMA

proiezione puntata pilota di

DISGUSTIBUS

programma autoprodotto di satira indipendente ma così indipendente che al confronto *inserisci un paragone a scelta*

Astenersi giocatori di Fantacalcio

*

15 Risposte to “Un assaggio disgustibustoso”

  1. Ocio che a toccar le cose dei preti l’è pericoloso.
    Mi viene da ridere pensando a certi scherzacci.
    Intingere le ostie in un un po’ di acido lisergico o impastarle con un bel po’ di MDMA…
    Poi sedersi ed osservare.
    Ihihi >:)

    • Previsione facile: vedono la madonna. O al massimo una drappello di bambini nudi.

      • Per l’esattezza, vedono le statue della madonna lacrimare sperma, o sangue, o succo d’aranci, mo’ non mi ricordo. I bambini nudi li vedono sempre e comunque, ce li hanno anche dipinti sulle volte dei soffitti, per cui…

  2. Un programma di satira così indipendente che nemmeno Funari potrebbe dargli il colpo di grazia. ;)

  3. ariel said

    e vai con la replica (lo so solo adesso, pardon), più che mai in questo caso ripetita iuvant
    diffondete e moltiplicatevi, miei ottimi e vivaddio blasfemi amici

  4. ariel said

    o cristo, ripetita??? REPETITA!!!!
    ah dimenticavo… vi stiamo diffondendo su FB

  5. Luca said

    Replicate a Bologna? No aspetta, Bologna è grande. Replicata sotto casa mia?
    Un artista non può promuoversi. Ne va della sua falsa modestia. L’artista si annulla nell’opera e finisce lì. Doversi anche promuovere è imbarazzante e svilente :P

    • Non c’è nulla che mi metta più in imbarazzo del dover cercare di “vendermi”. E’ proprio come hai detto tu, svilente. Mi stupiscono sempre gli artisti che si pubblicizzano con tanta lena. Mi fanno subito pensare che non sono artisti per niente.
      Ci vediamo sotto casa tua!

      • Sdramma, ma tu non devi mica venderti, devi prestarti, che è un’altra cosa. Chi pensi di essere, la D’addario o la Carfagna? Guarda che alla fine degli esercizi orali non te lo danno mica un ministero a te: troppo pelo sullo stomaco e sotto le ascelle.

  6. ariel said

    ma se uno crea e non mostra la sua creazione, è arte asfittica e onanistica
    si diventa il poeta pipparolo, mi si perdoni la bassa metafora, che chiuso nella sua stanzetta verga pergamene che poi rinchiude nello scrigno
    farsi conoscere non significa (s)vendersi, nè
    ed è per questo che poi ci sono gli agenti (letterari,artistici, etc.), così il poeta non si sporca le mani

    • Il mio sogno sarebbe quello di poter mettere in comunicazione le mie opere senza dover passare per la pubblicità. Sono un inguaribile romantico :-D

    • Luca said

      E’vero. Come è vero che sono proprio le opere asfittiche e onanistiche a necessitare particolari spiegazioni e roboanti assicurazioni sulla loro bontà. Nella visione malinconica dell’artista gli altri dovrebbero venire a cercare i suoi lavori, senza farseli spiegare o tirare dietro.
      P.s.
      Stiamo sottilizzando di brutto, eh! Anche i sofisti ci avrebbero già raccomandato un Galassi. Se pensiamo che intanto i bambini africani muoiono di fame e tre scarafaggi bruni pelosi mi camminano sul pube…

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