Beati i poveri, perché moriranno prima

Archive for novembre 2009

Dice il saggio: “Nun se pijamo pe’ ‘r culo”

Posted by sdrammaturgo su 11 novembre 2009

[…] Giovanardi segue le politiche giovanili del governo e la lotta alla droga. E non ha alcun dubbio. Non ci sono responsabilità umane nella morte di Cucchi. Quel corpo pieno di lividi e fratture di cui è ancora ignota la causa, quelle cartelle cliniche apparentemente manomesse, quella coltre di dubbi che circonda la morte del ragazzo romano, per il sottosegretario, non significano nulla. Se c’è un colpevole, per Giovanardi, è la droga: “Che ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente, poi c’è il fatto che in cinque giorni sia peggiorato, certo bisogna vedere come i medici l’hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così”. […] (fonte)

*

Ah Giovanà, me pò anche stà bene che la droga te fa diventà come ‘na larva e te riduce come ‘no zombi; ma che te mena pure…!


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“Sonetti del barbiere libertario” 1

Posted by sdrammaturgo su 1 novembre 2009

So’ la rovina de ‘sto monno qua
mica la guerra, la fame, la stalla,
ma l’omo che nun je piace leccalla,
la donna che nun je piace succhià.

Si nun te piace lavatte de sborro
o infradiciatte la faccia de fregna,
pe’ forza te piace spaccà la legna
e accade ‘sta cosa: «Cucina!» «Corro!».

Si nun te piaciono le cose belle
vor di’ che te piaciono le cazzate:
marcette, machine, cristi, corone,

le cose che arricchiscono ‘l padrone.
Libbertà passa pe’ pompe e leccate:
pe’ incarceratte te levano quelle.

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