Beati i poveri, perché moriranno prima

Dice il saggio: “Nun se pijamo pe’ ‘r culo”

Posted by sdrammaturgo su 11 novembre 2009

[…] Giovanardi segue le politiche giovanili del governo e la lotta alla droga. E non ha alcun dubbio. Non ci sono responsabilità umane nella morte di Cucchi. Quel corpo pieno di lividi e fratture di cui è ancora ignota la causa, quelle cartelle cliniche apparentemente manomesse, quella coltre di dubbi che circonda la morte del ragazzo romano, per il sottosegretario, non significano nulla. Se c’è un colpevole, per Giovanardi, è la droga: “Che ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente, poi c’è il fatto che in cinque giorni sia peggiorato, certo bisogna vedere come i medici l’hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così”. […] (fonte)

*

Ah Giovanà, me pò anche stà bene che la droga te fa diventà come ‘na larva e te riduce come ‘no zombi; ma che te mena pure…!


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