Beati i poveri, perché moriranno prima

“Sonetti del barbiere libertario” 3

Posted by sdrammaturgo su 20 novembre 2010

Io penso che all’omo che se spaura
quanno la fica vo’ ‘l cazzo e le dice
vole dì che la fica nu’ je piace,
si no la fava je venia più dura.

Io dico che se l’è fatta piacé
perché si no diceono ch’era recchia,
ché lue ce crede a ‘sta stronzata vecchia
che nun poe essa frocio pe’ valé.

Ora io te dico, caro rigazzo,
co’ ‘sta stronzata ce stai a rovinà:
pe’ n’ essa troia, si prima la dava,

io fo le pippe e lee fa la schiava.
Dunque essi libbero e pensa a trombà:
nun è ‘n problema si te piace ‘l cazzo.

 

Annunci

2 Risposte to ““Sonetti del barbiere libertario” 3”

  1. fidati: sei l’ultimo dei poeti, e uomo savio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: