Beati i poveri, perché moriranno prima

Individuo desavianizzato

Posted by sdrammaturgo su 21 marzo 2011

Mentre guardavo uno struggente filmato che raccoglie i più bei dribbling di Iniesta, pensavo: “Certo che Saviano m’ha proprio rotto ‘l cazzo”.
Per carità, ha fatto tantissimo per la lotta alla mafia. Grazie a lui ho infatti deciso di impegnarmi ancor più seriamente per l’estinzione di tutte le mafie, affinché nessuno scriva mai più un libro sulla camorra.
Ché poi non si sa mai: cominci con una calvizie irrisolta, e ti ritrovi a dispensare ricette della felicità in cui l’ingrediente segreto sono le piccole cose di tutti i giorni, le quali però sono due palle così.
Io sono un calvo intrappolato nel corpo di uno stempiato, quindi stai a vedere che se racconto uno scippo ad un amico, l’indomani mi ritrovo una folla di adoratori sotto casa e comincio ad inebriarli di patetismo?
Facezie a parte: massimo empatico e solidale rispetto per chi è costretto a vivere prigioniero. Ma anzi no! Va bene, dai, sì. Anche perché per merito di Saviano oggi la scienza sa cosa sarebbe successo se il diario di una tredicenne avesse conseguito un titolo di studio in una zona disagiata. Però perché vendicarsi su di me? Che t’ho fatto io?
Mi sono commosso cerebralmente nel leggere la sua lista delle dieci cose per cui vale la pena vivere.
Egli ti insegna la Vita, e tu rimpiangi l’alternativa.
Che dire dell’aulico punto sette?

“Tuffarsi ma nel profondo, dove il mare è mare”.

Anche a me piace penetrare ma nel profondo, dove la fica è fica e non già ortica.

Di sicuro, il più nobile è il punto terzo:

“Andare con la persona che più ami sulla tomba di Raffaello Sanzio e leggerle l’iscrizione latina che molti ignorano”.

Deh, i bei tempi in cui per fare colpo su una ragazza si impennava con la BMX.

Ma sono soprattutto gli elenchi che gli hanno mandato i lettori* a farmi scoprire di essere circondato da gente migliore, che sa di esserlo e dona al mondo la propria irraggiante luce al neon spirituale. Codesti candidati al Pallone d’oro della Sensibilità hanno vergato liste così pregne di dolci emozioni, delicato lirismo ed intensa poesia che ho rivalutato Scagnetta, uno che al mio paese dicevano che inculava le galline.
Scorrendo le preferenze dei buoni, si nota che i bambini vanno per la maggiore, specialmente i loro sorrisi.
Questi ad esempio i primi tre punti di tale Aurora:

1. La mia bimba.
2. Tutti i bambini del mondo.
3. La speranza di poter aiutare un giorno un bimbo in difficoltà.

Una donna che deve decisamente tanto all’esistenza di una determinata fascia d’età.
Se non fosse esistita l’infanzia, si sarebbe tranquillamente suicidata a cuor leggero.

La famiglia si mantiene stabile; il bene per il prossimo se la gioca; il cielo, il sole e il mare appaiono un po’ in calo; Dio, con le potenzialità che ha, potrebbe fare di più; un buon libro in zona salvezza grazie alla sobria diversità degli animi particolarmente semplici e puri, e potrebbe anche sperare nell’Europa League (ma poi, perché un libro, un vino ed un jazz sono sempre buon? “Cosa c’è di meglio di sedersi in poltrona davanti al camino leggendo un libro senza infamia e senza lode?”; “Gradisci del vinaccio qualsiasi?”; “Hey Joe, suona un jazz così così”), mentre la sterminata umanità dei bravi cittadini, co’ ‘na lasagna e tre canzoni te ce salva ‘l pianeta.
Ma il grande classico che non muore mai resta senza dubbio fare l’amore.
Fare l’amore, eh, sia chiaro, mica fare sesso. Quello è da bestie.
Queste sono persone perbene, senza sentimento manco s’allacciano le scarpe.
Rigatoni col sugo sì, purché ci sia amore.
Loro mica scopano. Loro lasciano duettare le anime.
Non uniscono il pene alla vagina (la bocca al pene o alla vagina oppure il pene all’ano, non ne parliamo): al massimo strofinano la pupilla contro quella dell’altro, a lei si bagna la ghiandola pineale e quando lui viene emette dall’uretra versi di Prévert (il quale peraltro gode di un anagramma che avrebbe reso molto più apprezzabile la sua opera, la sua persona e la vita di tutti i suoi ammiratori).
D’altronde, al punto nove, Saviano scrive:

“Fare l’amore in un pomeriggio d’estate. Al Sud”.

Mah, io una volta ho trombato a Marsala, ma m’è sembrato uguale.

Sarebbe interessante un cortocircuito sul tema. Che so:

“Fare l’amore con una bella strappona”.

Oppure, le due cose più gettonate potrebbero essere sintetizzate e fuse in un unico elemento:

“Fare l’amore con i bambini”.

Insomma c’è così tanto amore intorno a me che tutto sommato i Casalesi non sono male.

Ma pensa se Saviano, dopo tutte le minacce, alla fine muore perché casca dal motorino.
Comunque io aspetto che esca al cinema Alien vs Saviano.

Il miglior motivo per cui vale la pena vivere? La possibilità di suicidarsi.

Anche io volevo scrivere la mia lista delle dieci cose per cui vale la pena vivere, ma ho rinunciato perché le prime quattro erano pornostar.

*

*

*La scoperta si deve allo Pseudonimo, il quale ha anche notato i primi tre punti di Aurora e me li ha segnalati.

 

81 Risposte to “Individuo desavianizzato”

  1. Sciuscia said

    Ho alcuni dei commenti dei lettori, e sono tentato, lo ammetto, di farti il contropost.

    Cheè sono TROPPO invitanti.

  2. Rita said

    Innanzitutto ti ringrazio moltissimo perché grazie a te finalmente ho potuto leggere questa lista di Saviano, di cui, per inciso, avevo sentito parlare ma – non guardando la tv e non leggendo nemmeno i quotidiani – mi sfuggiva cosa fosse esattamente (per me avrebbe potuto essere anche la lista della spesa, per dire). Ecco, ora anche io potrò dirmi “informata”, una che sa; ecco, ora posso dire che ne sentivo davvero il bisogno, di questa lista, vuoi scommettere che la mia vita cambierà per sempre?

    Ho sentito anche dire che prossima in edicola sarà l’uscita di un dvd in cui Saviano ci spiega Camus (ora vedo su internet che in effetti questo dvd è già in commercio). Ecco, anche di questo ne sentivamo il bisogno!
    Come di Benigni che ci racconta la D.C.. Eccerto, affanculo tutti gli esegeti che studiano Dante da una vita, ascoltiamo Benigni, ecchecavolo, che ce’ fa ride’.
    Ora ci tocca pure Saviano con Camus. Ma pensa un po’!

    Vedi, il problema non è che Saviano parli di Camus, perché, per quel che ne so io, potrebbe davvero essere il più grande esegeta di Camus. Il problema è che, se ne parla uno con i controcoglioni ma non è diventato famoso e “mediatico” come Saviano, allora nessuno sta a sentirlo.
    E nessuno si interessa a Camus. Poi ne parla Saviano ed improvvisamente… ah sì… Camus… che bello Camus… e tutti a leggere Lo straniero. Perché anche Saviano si sente un po’ straniero, si sa.

    Vuoi vedere che ora che finalmente sono venuta a conoscenza della famosa lista mi toccherà rivedere tutte le mie priorità? Lol

    (sottovoce, sono proprio contenta che tu abbia scritto un post così, ecco).

  3. Sciuscia said

    Le liste dei tipi da casa no?

  4. Notare che Aurora al punto 3 desidera intrinsecamente che in futuro ci sia almeno 1 bambino in difficoltà!

  5. Grazie per avermi detto di avere trombato a Marsala. Il dato mi serve per certe polemichette mie.

  6. Pseudonimo said

    Aò, ma una dedichella per certi suggerimenti me la potevi pure fare.

    • Ecco che m’ero scordato. Ma rimedio subito.

      • P.S. Ma a mia totale discolpa dichiaro che, dopo aver postato, sono andato per aggiungere il tuo link e cambiare la categoria del post perché avevo messo quella sbagliata, ma il server di WordPress non me lo ha permesso per un errore di sistema. Prova e riprova, niente. Ieri mi è passato completamente di mente. Ora ho ritentato, ma ancora niente, continua ad esserci il server bloccato. Devi attendere un altro po’ per ottener giustizia.

  7. Rita said

    In un attacco di masochismo acuto sono andata a leggermi anche le liste dei lettori: e sì che dopo aver letto “l’odore del caffé appena sveglio la mattina” pensavo di aver visto il peggio, poi però, come al solito, scopro che al peggio non c’è mai fine.

    Ma cos’è, la fiera della banalità? La fiera del generalismo?

    Eh sì, i bambini vanno per la maggiore, ma anche il calore della famiglia ha sempre il suo perché? Poi i piaceri del palato: la mozzarella che ci consiglia Saviano, la pizza e via dicendo.

    Come al solito, nessuno pensa mai agli animali, almeno non da vivi (perché da morti, come il pollo con le patate, vedo che sono abbastanza gettonati).
    Noto la stridente contraddizione tra chi mette nella lista l’amore del proprio cane e poi aggiunge il piacere di mangiarsi il pollo arrosto.

    • Come se dicessero: “Buoni sì, ma non esageriamo”. Moderati pure nella bontà.

      • Rita said

        Come disse il papa: “questi ecologisti, animalisti non devono esagerare… “.

        Fresca fresca di oggi: “a me questi vegetariani mi lasciano un po’ perplessa, e del resto se noi siamo in cima alla catena alimentare un motivo ci sarà, no?”

        (eccerto che c’è, la stronzaggine di quelli come te!)

  8. Che poi, al di là della barbarie ai danni di bufale e bufalini, c’è da dire che la camorra con quella mozzarella da primo posto nella vita ci fa pochi affari! Saviano, che genio.

    • Haha, a ‘sto punto poteva mettere “la cocaina” :-D
      Oh, ma ci stai facendo caso? Sulle liste dei lettori, una delle principali cose per cui vale la pena vivere non è solo fare l’amore e non fare sesso, ma sempre e puntualmente “fare l’amore con l’uomo della tua vita”, “fare l’amore con la donna con cui stai da 43 anni”, “svegliarsi accanto a tuo marito/tua moglie dopo aver fatto l’amore”. Un rapporto a tre con due semplici conoscenti mai! Monogamia come unica forma ammessa di felicità relazionale. Pensa al papa quanto je so’ piaciute ‘ste liste.

      • Prestuplenie said

        Ho letto, seriamente, “svegliarsi accanto a tuo padre dopo aver fatto l’amore”.

  9. Lady Losca said

    Cioè, te amo!

    • E ne hai ben donde!

      • Lady Losca said

        Ma questo li supera tutti (oddio, ne ho letti solo 4):
        1. scoprire a 50 anni che la pensi come Socrate pur non avendo mai studiato filosofia e magari scoprire che sei un genio come Heinstein senza mai averlo saputo.

        Evviva la modestia!!

      • Luca said

        «scoprire che sei un genio come “Heinstein”»

        Heinstein. Ho riso fino all’erezione.
        Per disinfiammarla mi sono tuffato nel profondo di una mozzarella blu.

  10. Lady Losca said

    Perché non facciamo la lista dei dieci motivi più esilaranti per cui vale la pena vivere secondo i seguaci di Saviano??

    • Sarà una cernita molto ardua, vista la vastità degli elementi ridicoli.
      Il trittico di Aurora si piazza in zona Champions e qui sotto Fulvio ne ha scovate altre prelibate.

      P.S. Notare “Heinstein” con la H del tizio evidentemente geniale quanto il poro Albert.

    • Un Alessandro scrive (tutto maiuscolo):

      2)INNAMORARSI DI UNA PERSONA E RESTARLE FEDELE A VITA RENDENDO PURA POESIA OGNI SINGOLO GIORNO CHE CONDIVIDIAMO SU QUESTA STANCA E DESOLATA PLAGA CHIAMATA TERRA.

      Lei c’ha l’amante, sicuro.

      • Rita said

        Ma io vorrei sapere se la gente dice queste cose così, tanto per dire, ripetendole senza averne pienamente coscienza, o se davvero ne è convinta. E sai una cosa? Non so quale delle due ipotesi sia la peggiore.
        La prima implicherebbe un vivere distrattamente, un automatismo costante; la seconda un’assenza totale di capacità critica, un accettare, appunto, acriticamente il perpetuarsi di un falso valore. Perché restare fedeli non è un valore, non di per sé. Non lo è se hai una vita matrimoniale infernale e priva di gratificazione e però in nome di un principio ci resti dentro.
        Ieri mi chiedevo come viene instillato il “valore” della fedeltà sin dalla più tenera età. Secondo te possono entrarci le favole che finiscono tutte con “e vissero tutti felici e contenti fino all’eternità”? In un certo senso viene fatto passare il concetto di un presente che si cristalizza in eterno.

  11. Perché, questo che t’ha fatto?

    5 – D’inverno, leggere un libro davanti al camino acceso, bevendo un bicchiere di vino rosso

    Avevo fatto riferimento nel post a tale celeberrimo luogo comune e questo eroe lo ha messo sul serio.

    • Rita said

      E mi raccomando che il camino sia ben acceso ed il vino rigorosamente rosso!
      Io ci aggiungerei anche un plaid sulle ginocchia ed un po’ di musica in sottofondo, che ne dici? Così il quadretto è più completo.
      Ma dici che ti ha preso sul serio? Oppure può essere che il luogo comune sia talmente tanto comune…

  12. Lady Losca said

    Il guru Saviano ha scelto… Voilà http://www.repubblica.it/static/popup/2011/liste-saviano/01.html
    Io ancora non me le sono lette tutte, le liste. Ma vi vorrei far notare lo sfondo kitsch della pagina, col faccione di Saviano e il suo ditino sospeso nell’aria.

    • Mi riscopro talent scout meglio di quelli dell’Udinese! Quel Mario l’avevo puntato da tempo ed era tra i miei preferiti! Che soddisfazione.
      Ma pensa quanto saranno fieri questi. Ci si faranno belli con gli amici per le prossime diciotto pasquette.

      • Tenente Crimini Morali said

        ahaha che tardi di merda, questi se c’è una rivoluzione so capaci di salvare il Papa, perchè comunque eeeeeeeh..

    • Rita said

      Basta! Mi voglio suicidare! Quando è troppo è troppo…

      (Finalmente ho capito perché i libri di Fabio Volo vanno per la maggiore… ).

  13. Luca said

    Almeno Saviano è l’originale. Peggio chi gli va dietro senza manco aver capito cosa dica.

    Quando Luca e Paolo a Sanremo hanno nominato Saviano in tanti si sono scandalizzati, perché “Saviano non si tocca”. Dimostrando di sostenere Saviano, perché è gggiusto, senza aver mai capito un suo discorso.

    Se Saviano ha 1 milione di fan su facebook, di cui 99990 idioti, Saviano ha 10 “fan”. Non 1 milione.
    E credo che Saviano sia un uomo come si deve. Che sarebbe ben felice che nessuno lo caghi, ma vedendo attorno a sé gente che già sa e fa.

    I grandi gesti servono a un cazzo. Bisogna prendere consapevolezza dei piccoli gesti che ognuno fa. Ché sommati fanno la totalità dei gesti. Cazzo.

    • Luca said

      Non ho letto i link. Mi bastano i vostri commenti.
      Mi basta quello che a 50 anni ha scoperto di essere geniale come «Heinstein».
      E certo. Pane e volpe tutte le mattine dopo 50 anni fanno effetto.

    • Il brutto è che i discorsi di Saviano sono pressoché sempre di una banalità imbarazzante :-D
      No, decisamente non ho tutta questa stima intellettuale per Saviano. Anzi…
      Aridatece la buona vecchia genuina retorica jovanottiana.

      • Luca said

        Oh, allora ci sei.
        Fai un salto sul dolce domani. Si progetta il nostro futuro.

      • Rita said

        Almeno Jovanotti è pure vegetariano (così pare!).

        Ma perché dobbiamo subirci necessariamente la retorica altrui?

      • Lady Losca said

        Jovanotti purtroppo è diventato un coglione coi fiocchi, ho visto per caso la sua ultima intervista rilasciata a “che tempo che fa”, debbo dire che pure lui si è un po’ savianizzato… sigh!

      • Diciamo che, quanto a cojoneria, Jovanotti era già piuttosto avvantaggiato. C’è partito da casa.

      • Lady Losca said

        Ahahahahahahaha! Io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo

        Aiuto, troppe esse, Lorè.

    • Rita said

      Quella che scrive: “uscire di casa senza trucco”

      Deve averla vista come una grande conquista delle lotte femministe ;-)

      Io non metto in dubbio la “buona fede” di Saviano, ma il suo difetto è quello di aver banalizzato dei concetti – quei piccoli gesti di civiltà – che, appunto, in una società civile non avrebbero bisogno di essere ribaditi. La scoperta dell’acqua calda.
      E poi mi disturba l’autoreferenzialità del tutto.
      Sopra, parlavo dell’uscita del dvd in cui Saviano ci “spiega” Camus. Vedi, ben venga che la genta ora inizi a leggere Camus, solo che Camus esiste da un sacco di tempo e temo che chi non lo leggeva prima ma inizi a leggerlo solo ora perché ne ha parlato Saviano, in realtà non voglia leggere Camus ma Saviano. E’ un corto circuito che si chiude lì. Non modifica nulla.

      Poi vorrei far notare che la lista delle cose che rendono la vita migliore non è nuova. Già da “Il favoloso mondo di Amelie” si poteva trarre spunto per un edonismo delle piccole cose che rendono il mondo migliore (e già esisteva un saggio che parlava appunto di questo). Solo che almeno il regista Jeunet ha saputo imbastirci su una favola gradevole e niente affatto pretenziosa, esteticamente valida.

      Cosa mi dice Saviano di nuovo? Dovremmo chiederci cosa ci ha detto Saviano di nuovo. Peraltro indicando il Male là dove è già platealmente riconosciuto ma trascurando del tutto la questione morale
      della scelta di mangiare una mozzarella di bufala o un panino con la mortadella.
      La mia visione della cose ormai sarà pure viziata da questo aver preso consapevolezza di un Male nascosto nella pieghe di ciò che è socialmente accettato, ma tant’è.

      (avevo scritto lo stesso commento ma articolato leggermente meglio, poi mi si è cancellato; quindi l’ho riscritto un po’ di fretta e spero di essere stata comprensibile.

      • Lady Losca said

        Vuoi vedè che mo’ pure l’attrice che ha impersonificato Amélie si butta in politica? :DDDDDDD

      • Rita said

        @ Lady Losca

        Secondo me non aveva ben compreso il potenziale che c’era dietro la sua lista delle piccole cose LOL

      • Tenente Crimini Morali said

        Saviano è una brava persona, lotta contro la mafia. Per avere consensi devi ingraziarti la fetta più grossa della popolazione, altrimenti non ti si cagano e ti sparano in testa. La fetta più grossa della popolazione è ritardata. Socrate è una mucca.

  14. Rita said

    E comunque, per chiudere, perché ne stiamo parlando anche noi?
    Continuando a parlarne – seppure con spirito critico – restiamo dentro al sistema che ha fatto di Saviano un eroe.

  15. Rita said

    Io mi diverto a collezionare le sviste grammaticali sui quotidiani (alcune secondo me non sono nemmeno sviste).

    Sere fa, su Il corriere della sera on line: “L’Italia ha deciso di impiegare le sue forSe militari in Libia”. Ove, quel forSe al posto di forZe, secondo me è più un lapsus che una svista grammaticale ;-)

  16. Luca said

    • AHAHAHAHAHAHAH! Luca per sempre nel mio cuore! Cielo, in quella foto sembra che io gli assomigli sul serio. Ma voglio rassicurare i lettori (e principalmente me stesso): in realtà non c’entriamo una fava (calvizie a parte), è solo uno dei tanti casi di fotografia non aderente alla realtà!

      • Luca said

        Grazie Clà. L’ho pensata mentre suonava la sveglia (la canzone di Chi trova un amico trova un tesoro sul cellulare, perché di Banana Joe mi ero stancato) e l’ho fatta subito con affetto.

        Sì, lì siete simili. E tu sei bello. E però…

        Però tu hai la faccia da: “Ma perché fate così?”
        Lui ha la faccia da: “Ma perché fate così? Vaffanculo, io ho vinto.”

  17. Tenente Crimini Morali said

    Wow mi sono perso un po di cose! Argomento molto sentito.

    Comunque ora Saviano ha deciso ciò per cui vale la pena di vivere, per tutto il resto, grazie di aver giocato.

  18. notizie said

    Anche Berlusconi ha fatto una lista…

    http://notiziedelfuturo.blogspot.com/2011/03/le-dieci-cose-per-cui-fa-pena-vivere.html

  19. «Queste sono persone perbene, senza sentimento manco s’allacciano le scarpe.»

    Ho riso molto durante tutta la lettura, anche se questa è veramente bella.

  20. LM said

    Insomma la famosa sindrome delle “miss”: “Cosa si augura Miss Pompa per il futuro?” “La pace nel mondo”. La quale, per ottenerla, prevede l’essere ingroppate dai vari Briatore, come si sa. Che cari questi Sailor Moon degli anni ’10!

  21. alessia said

    questo è forse il post più bello che abbia mai letto in vita mia. Giuro, me lo salvo e lo darò alla mia bimba, al bimbo del piano di sotto, anzi, a tutti i bimbi del mondo

  22. Gaia(l'amelie3 di giovani.it) said

    Tutto questo è inconcepibile! Condivido in gran parte l’insofferenza nei confronti della pateticità delle ultime esternazioni di Saviano, ma come puoi mettere minimamente in dubbio che fare l’amore al sud sia meglio che farlo al nord?? Mica perchè lo dice Saviano eh..e non ne faccio neppure una questione climatica! Ma non accetto che si contraddica Raffaella Carrà, che non solo in italiano, generalizzando geograficamente, ci spiega come cambino radicalmente le cose nel farlo sopra o sotto Trieste, ma in spagnolo esplicita ulteriormente il concetto sostenendo che :”Para hacer bien el amor hay que venir al sur!”.Tra l’altro comincio a pensare che la Carrà avrebbe tutto il diritto di accusare Saviano per plagio.
    P.S. Parlando seriamente, ci tengo a non passare per una sostenitrice dell’anziana showgirl platinata..conosco la versione in spagnolo solo perchè ho fatto l’Erasmus a Malaga e se da quelle parti, nei locali, passano solo musica altamente discutibile non è certo colpa mia! =)

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