Beati i poveri, perché moriranno prima

Bambini, oggi vi insegniamo ad ammazzare il più debole

Posted by sdrammaturgo su 16 maggio 2011

Dal Corriere dell'Umbria di oggi

*

Domani invece la giornata contro il bullismo.

*

17 Risposte to “Bambini, oggi vi insegniamo ad ammazzare il più debole”

  1. Abbiamo diverse birre in sospeso.

    P.S.
    http://ilcinemabendato.wordpress.com/2011/05/16/disgustibus/

  2. Rita said

    Non ho parole (solo rabbia)!

    Tuttavia, al peggio non c’è mai fine…

    http://www.ilfoglio.it/preghiera/495

    (eccoti un altro bell’esempio di civiltà dal solito “teo-con” di cui ti avevo già parlato).

    Ed anche (sempre per restare in tema dei più deboli)

    http://www.ilfoglio.it/preghiera/494

    • Hahaha, costui è un caso etologico di raro interesse scientifico: l’uomo che odiava gli animali.

      • Rita said

        Non solo gli animali, odia anche i musulmani (perché non sono cattolici, ovvio!), i gay, e di tutto di più. In definitiva, è una persona profondamente disturbata che odia se stesso (o quelle parti di se stesso che non riesce ad accettare).
        Verso gli animali comunque ha un accanimento davvero patologico. Sente questo bisogno di ribadire e ribadire… . Come se temesse qualcosa.
        Se non fosse che mi fa rabbia, mi farebbe pena.

  3. Rita said

    P.S.:
    Il pezzo dell’articolo che più merita attenzione è senz’altro questo:

    “Stanchi ma soddisfatti grandi e piccini hanno preso la via del ritorno a casa, con il desiderio di poter ripetere l’esperienza, che li ha avvicinati ad uno SPORT SANO E DIVERTENTE A STRETTO CONTATTO CON LA NATURA. Manifestazioni del genere andrebbero fatte più frequentemente poiché avvicinano i giovanissimi al mondo della pesca sportiva”.

    La mia domanda è: quanti soldi ha preso, questo pseudogiornalista, dalle ditte sponsor che vendono articoli per la pesca menzionate nel suddetto articolo? I toni elogiativi dell’articolo fanno letteralmente schifo. Certa gente meriterebbe di essere radiata dall’ordine dei giornalisti.

    (“sport sano e divertente”… perché si sa, uccidere esseri viventi, è sano e divertente).

    Anche “alla fine della SIMPATICA competizione” non è male…

    • Il testo è indimenticabile. Ma sono sicuro che il giornalista non ha ricevuto alcun compenso extra: avendo ormai una discreta esperienza del Corriere dell’Umbria, che devo leggere tutti i giorni a lavoro (rassegne stampa), so che in Umbria sono malati di caccia e pesca. Ogni giorno – e sottolineo OGNI, letteralmente, senza alcuna iperbole, bensì puro dato di fatto – c’è qualche evento venatorio o qualche gara di pesca o qualche iniziativa a sostegno di stragi speciste. Quindi, questo pezzo, l’autore lo avrà scritto con sincero entusiasmo.

      • Rita said

        Io con l’Umbria ho un rapporto di amore-odio: mi piace moltissimo sotto il profilo naturalistico, ma ogni volta che ci vado – inevitabilmente – mi assale una specie di angoscia… . Gubbio ed Assisi ad esempio sono due tra le città più cupe che abbia mai visitato. Ci sono certi luoghi che proprio emanano energia negativa (non sono una che crede all’energia dei posti, delle persone o cose così, però l’Umbria mi ha sempre fatto questo strano effetto… sarà pure che ormai me lo aspetto e quindi si verifica per suggestione).
        Non sapevo però che gli abitanti avessero anche questa passione per la caccia e la pesca. Si vede che un posto cupo non può che generare gente cupa.

  4. Da mettere insieme a quella scuola elementare marsalese che in collaborazione col “movimento per la vita” (sic) ha organizzato il “progetto Pollicino”, ovvero una serie di attività per capire a cinque anni quanto sono cattivi e assassini quelli che sono a favore dell’aborto. Li ho denunciati all’Uaar e aspetto notizie.
    Si potrebbero unire le iniziative e fare una marcia per la vita e poi tutti a pesca.

  5. Sciuscia said

    Ah, ma pure te sei di cuore verde umbro.

    • No no, io sono di Montefiascone, Tuscia, e vivo a Roma. Ma per motivi di schiavitù sono informatissimo su quello che accade in Umbria. E accadono sempre caccia, pesca e podismo.

  6. Paola said

    Pesca sportiva. Dio, che ossimoro…

  7. Verissimo, qua cacciano tutti. Il dato più numericamente inquietante è quello dei giovani. M’è capitato di avere compagni di facoltà che prima di venire a lezione andavano per boschi, magari “a provà il cane”. Che poi secondo me il problema è a monte; a prescindere dall’atto venatorio in sé, alzarsi all’alba e andare in mezzo al fango e all’umidità nell’unico giorno della settimana in cui poi dormire è da ritardati mentali, pure se vai a tartufi.
    Senza considerare l’enorme equivoco di sentirsi virili nel bel mezzo di una macchia, assieme ad altri uomini, vestito come un coglione.

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