Beati i poveri, perché moriranno prima

Le storie di Papà Castoro 2

Posted by sdrammaturgo su 23 novembre 2011

“Dai Papà Castoro, raccontaci una storia!”

E così il Ragionier Alfonso Castoro cominciò.

*

La cicala e la formica

Durante l’estate, la formica lavorava duramente per costruirsi una casa e mettere da parte le provviste e la legna da ardere per l’inverno. La cicala invece non faceva che cantare e oziare tutto il giorno. La formica biasimava la cicala fannullona, la quale sosteneva però che nella vita bisogna solo pensare a godere e nient’altro.
Quando arrivò l’inverno, però, la cicala si ritrovò al freddo, senza casa e senza cibo.
Andò allora a bussare alla porta della formica: “Per favore, mi faresti entrare? Ho fame e ho freddo e non ho niente da mangiare né un posto in cui ripararmi!”.
Ma la formica rispose: “Cosa ti avevo detto? Io mi sono rimboccata le maniche durante l’estate, e invece tu cos’hai fatto, cara la mia nullafacente?”.
“Ho cantato”.
“E adesso balla!”.
Allora la cicala estrasse una Smith&Wesson semiautomatica con proiettili ad espansione, la puntò sulla fronte della formica e disse di nuovo: “Ti ripeto la domanda: per favore, mi faresti entrare? Ho fame e ho freddo e non ho niente da mangiare né un posto in cui ripararmi”.
“Ma certo. Prego, accomodati”, balbettò la formica.
“Stretta la foglia, larga la via, e non ti venisse in mente di chiamare la polizia”.

*

“Un’altra, un’altra!”

*

La nutria nichilista, l’unicorno ottimista e il bacherozzo cattolico

C’era una volta una nutria nichilista che non faceva che ripetere: “Che vita di merda”.
Ma un unicorno le disse: “Non è vero, la vita è una cosa meravigliosa! Io amo la vita!”.
“E ci credo: tu sei nato unicorno, io sono una nutria!”.
Intervenne allora un bacherozzo cattolico: “Beh, io sono nato bacherozzo, ma anche secondo me la vita è bella!”.
“Ma infatti tu sei un coglione”.

*

“Ancora! Ancora!”

*

Il giovane sognatore ambizioso

C’era una volta un ragazzino come tanti altri che soffriva per il fatto di essere un ragazzino come tanti altri. Ma un giorno si stancò di passare inosservato e prese una decisione: “Basta! Voglio uscire dall’anonimato! Voglio elevarmi dalla mediocrità! Voglio diventare qualcuno! Farò il cantante!”.
E divenne il baffuto dei Ricchi e Poveri.

*

“Non ci bastano mai!”

*

I due tali

Un tale incontrò un altro tale e disse: “Ehi, siamo due tali”.

*

“Questa era una cacata”

*

Il cattivo che si accontentava

C’era una volta un cattivo dagli orizzonti modesti.
Calvo e glabro, si divertiva a creare destabilizzazione entrando in botteghe di barbiere.
Era così sadico e perverso che mangiava dolci in continuazione per far venire il diabete alle zanzare.
“Io sono una persona semplice. Non mi interessa la gloria immortale. Per me contano le piccole cose di tutti i giorni”, soleva dire.
Morale della fiaba: ora venitemi a dire che l’umiltà è un valore positivo in assoluto!

*

“Siamo esosi di finzione!”

*

L’uomo pieno di figa

C’era una volta un uomo pieno di figa.
Tempo prima aveva trovato una lampada, l’aveva strofinata, era uscito un genio che gli aveva detto: “Puoi esprimere un desiderio ed io lo esaudirò”.
Dopo aver constatato la totale mancanza di originalità del tutto, l’uomo aveva detto: “Voglio avere tutte le donne che desidero!”.
“Finalmente uno intelligente dopo secoli di carriera”, fece il genio prima di sparire.
E così per l’uomo era iniziata una nuova vita.
Nessuna donna gli resisteva. Ognuna su cui posasse gli occhi, cedeva alla sua brama. Conquistava puntualmente le donne più belle del mondo, andava a letto con dodici modelle per volta, l’aveva leccata a tutto il catalogo di Victoria’s Secret. Eppure non era pienamente felice, poiché sentiva che gli mancava qualcosa.
Finché un giorno incontrò una ragazza speciale. Per la prima volta sentì che per lei provava qualcosa di più, qualcosa di diverso che un semplice anelito di pompa.
Così la ragazza gli disse: “Se vuoi avere me, rinuncia a tutte le altre donne”.
L’uomo sorrise, sospirò e rispose: “Col cazzo! Sono pieno di figa, trombo come un forsennato le meglio passere del pianeta, fossi matto che per una sola lascio perdere tutte le pornoattrici che me lo vogliono succhiare e mi chiudo a scopare sempre e soltanto la stessa per tutta la vita!”.
Capì allora cos’era che gli mancava per essere davvero felice: dell’altra figa.
Larga la foglia, stretta la via, la monogamia tutte le feste si porta via.

*

“E adesso insegnaci a vivere, Papà Castoro!”

*

*

Appendice

I consigli di Papà Castoro

*

Per lei: le tre tattiche per conquistarlo

1) Sii fregna.
2) Sii più fregna.
3) Continua ad essere fregna.

*

Per lui: le tre regole d’oro per un sesso anale ottimale

1) Sii fisicamente presente al momento dell’atto.
2) Non lubrificarla con le prugne.
3) Se punti sull’effetto sorpresa ma non hai una buona mira, ci rimetti principalmente tu.

*

E ricordate, ragazzi: non abbiate mai paura di manifestare i vostri sentimenti.
Nel Paese Ideale, la Kirghisia, nessuno deve nascondere con vergogna ciò che prova. Quando un ragazzo vuole fare l’amore, ad esempio, si mette un fiorellino azzurro all’occhiello affinché tutti lo sappiano. Così le donne possono evitarlo.
Quando vi piace una ragazza, non esitate: buttatevi. Vale sempre la pena tentare. Altrimenti non saprete mai in quale modo intendono rifiutarvi.
La vita è una sola. E mi pare più che sufficiente.

*

*

16 Risposte to “Le storie di Papà Castoro 2”

  1. Rita said

    La la sigla di Papà Castoro mi mancava (io ero rimasta a Don Ciack Castoro, ma vabbè).

    La più bella è quella sull’umiltà che non è un valore positivo in assoluto e nemmeno la sincerità, se è per questo, perché se uno è stronzo, per esempio, ma veramente stronzo, meglio che finga, così ci risparmia un po’ di stronzaggine.

    Invece le tre massime per la tattica di conquista mi hanno un po’ intristita, perché anche una fregna fregna non potrà continuare ad essere fregna per sempre (prima o poi, se non muore prima, invecchia). Ergo, sono d’accordissimo con la tua conclusione: “La vita è una sola. E mi pare più che sufficiente”. Anche perché non ne posso più di sforzarmi di essere figa.

  2. VIP said

    non ho potuto non citarti…
    mi hai fatto morire anche stavolta :D

    http://twitter.com/#!/vippervendetta

  3. Luca said

    Figa : Claudio = Berlusconi : PD

  4. Tenente Crimini Morali said

    scusa se è un po che non ti commento ma ci sono dei blog che acchiappano molto di più. Tipo sciuscia o drink!. Rimani sempre il mio autore preferito e dopo questo lo sei ancora di più.

  5. Keaton said

    Sei un fottutissimo genio. Mi sembri una persona libera per quanto è possibile.
    P.S Siamo compaesani montefiasconesi, ma non ho la minima idea di chi tu sia. E forse è pure meglio non saperlo…

    • I complimenti dei sodali falisci mi fanno sempre piacere il doppio. Uno, abituato com’è all’alta concentrazione saettonica, non se li aspetta mai. E invece… Dunque grazie, compà. Speriamo di beccarci, come due alieni smarriti in un pianeta ostile.

  6. Volpina said

    “E mi pare più che sufficiente.”

    Sei un pezzo di genio. Ma quanto ti stimo?

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