Beati i poveri, perché moriranno prima

A Stephen Hawking non importa di essere handicappato

Posted by sdrammaturgo su 7 gennaio 2012

Assioma di Gianvincenzi: ogni proposizione
che comincia con “Il mio ragazzo…”, sarà una noia mortale.

*

*

L’universo è infinito. Eppure, chi va a vivere a Londra continua a sentirsi un gran figo.
L’universo è infinito. Questo fa capire bene quanto sia piccola la Valle d’Aosta.
Pur nell’infinità dell’universo, la noia è ineliminabile. Quindi provate ad immaginare quanto ci si possa rompere le palle il martedì sera a Rieti.
Ma la noia non va odiata e rifuggita. Quando ti annoi, è la vita che ti sta dicendo la verità. O forse va odiata e rifuggita proprio per questo.
Insomma l’universo è infinito.
L’astrofisica è l’unica disciplina davvero utile, l’unica materia che andrebbe fatta studiare obbligatoriamente, in quanto necessaria per mettere nella giusta prospettiva le cose, il mondo, noi stessi, la vita.
Ad esempio, io penso all’astrofisica ogni volta che vedo un artista di strada che fa giocoleria. Mi verrebbe da dirgli: “Beh, certo, un allievo di Stephen Hawking ha calcolato il peso della massa dell’universo, ma anche prendere al volo dei birilli non è male, dai”.
Stephen Hawking. Ho sempre pensato: “Diamine, chissà con la sua intelligenza ed il suo livello di consapevolezza quanto può soffrire per la sua condizione!” (esclamando proprio “diamine”). Poi però mi è venuta in mente un’ulteriore considerazione: Stephen Hawking è la persona che più di ogni altra ha la piena coscienza dell’infinità dell’universo, e di conseguenza di quanto sia insignificante l’essere umano nel cosmo sconfinato; inoltre, i suoi studi si sono concentrati in larga parte sui buchi neri, che rappresentano la più tremenda scoperta dell’essere umano. Cosa c’è infatti di più spaventoso di una voragine senza spazio e senza tempo che può inghiottire pianeti, stelle, galassie nel puro nulla? Ma, certo, nel nulla assoluto, non c’è nessuno che pensi al Nulla, e dunque il Nulla stesso scompare. Dunque non temere, Samuelbè: sei ancora tu la massima autorità nel settore.
Ecco: essendo Stephen Hawking più di qualsiasi altro individuo a conoscenza di tutto questo, come può prendere sul serio la propria malattia?
In compenso, le sue scoperte e le sue intuizioni hanno aggravato la mia frustrazione quando una donna mi rifiuta. Ogni volta che qualcuna dice di no ad una mia proposta sessuale, vorrei dirle: “Hai idea di quanti pianeti ci siano nella sola Via Lattea? E tu non me la dai! Ti rendi conto che un corpo celeste di qualsiasi massa e dimensione attirato in un buco nero subisce nel momento di singolarità quella che viene definita spaghettificazione e viene ridotto ad una particella infinitesimale adimensionale? E tu fai la preziosa!”.
Per questo l’edonismo è l’unica risposta sensata al nonsenso dell’esistenza (ed ho coniato una formula apposita per la mia personale forma di edonismo: edonismo sostenibile. Ovvero, godere dei piaceri senza ledere il prossimo. Altresì: fare sesso solo con persone consenzienti, mangiare senza rompere i coglioni agli animali, etc.). E per questo non capirò mai la gelosia sessuale. Personalmente, se la donna che amo scopa solo con me, la disistimo in quanto monomaniaca e noiosa. Voglio dire: nell’infinità dell’universo, tu vuoi trombare solo con me. E che palle! Già ti reputerei stolta se volessi scopare solo con Johnny Depp, figuriamoci se vuoi farlo per giunta solo con me.
La cosa che mi fa più passare la voglia di campare è quando una donna dice fiera: “Non faccio sesso con il primo che capita!”. Non ho mai capito perché troia sia considerata un’offesa. Per me le ingiurie sono “moglie!” o “madre!”.
Inoltre, la mia donna ideale ride quando le dedicano una frase poetica. Poetico e patetico hanno pericolose assonanze. Affrancarsi dal suggestivo è la base dell’acume.
E la mia donna ideale non fa l’amore. La mia donna ideale scopa, o al limite fa sesso. Fare l’amore è il modo di dire più nauseante concepibile. Fa passare la voglia di scopare.
E poi io guardo solo l’aspetto fisico: non sono mica una persona superficiale.
In fondo, ci innamoriamo perché siamo dei mediocri e conduciamo delle esistenze mediocri. Francamente, io Hugh Hefner che singhiozza da solo chiuso in camera dopo una separazione non ce lo vedo. “Sigh! Sob!” “Che succede?” “Mi ha lasciato!” “Chi?” “Quella! Mi ha lasciato! Sigh! Sob!” “Ma quella chi?” “Sigh! Sob! Quella! Adesso non mi ricordo come si chiama, quella bionda, con due tette così, mi ha lasciato! Sigh! Sob! Portamene un’altra… Sigh, sob. Anzi, facciamo altre tre. Sigh! Sob!”.
Se sei Hugh Hefner nemmeno la febbre ti tange, tanto puoi prendere il misurino di sciroppo tra le tette di una playmate.
Se fossi ricco e famoso, andrei a feste orgiastiche piene di modelle. E invece sono costretto a passare le serate con le mie amicizie più care.
Ci vuole fortuna, per ammortizzare l’urto dell’esistenza.
Quando morì il nonno di un mio amico, gli lasciò una villa. Quando è morto mio nonno, mi ha lasciato una tuta. Bella, eh, dell’Asics. Però che cazzo. Poi per forza uno sviluppa un’indole cioraniana. A me però piace definirmi un gioviale nichilista.
Un ateo antiteista edonista ed un cattolico oltranzista, a ben vedere, prendono le mosse dalla medesima concezione: la saggezza del Qoèlet, quel “vanità di vanità, tutto è vanità” così simile alla verità del Sileno cara a Nietzsche. Ma se nella pars destruens si somigliano, è nella pars costruens – che poi è quella veramente cruciale – che si separano inconciliabilmente. L’ateo infatti dice: “Visto che la vita è sofferenza, godiamo il più possibile”. Il religioso, invece, nella sua ben nota astuzia, ribatte: “Visto che la vita è sofferenza, soffriamo ancora di più”. Sagace, decisamente.
Io per esempio ho sempre trovato sommamente stupido lo sciopero della fame. “Mi hai fatto del male? Ed io mi farò più male!”. Che è un po’ come dire alla persona che sta rompendo la relazione con te: “Ah sì, mi lasci? Ed io me ne vado!”.
Eh sì, siamo decisamente la specie eletta. Lo dimostra il fatto che abbiamo costruito i locali pubblici ed un’intera struttura sociale per fare quello che i leoni fanno all’ombra di un baobab spendendo molto meno.
E’ importante capire che siamo animali e rispondiamo a dinamiche biologiche: il maschio vuole la femmina giovane e sana, la femmina cerca il maschio alpha. Tant’è che nessuna gioia eguaglia quella di abbassare le mutande ad una ragazza e scoprire una vulva glabra, di quelle che ci passi la lingua come se stessi tinteggiando la cameretta di tuo figlio.
Per questo il lavoro più bello del mondo è il responsabile ufficio casting in un’agenzia di moda: pagato per visionare figa.
Ma comunque, già svegliarsi la mattina e realizzare di non avere figli è una bella soddisfazione, un’emozione che si rinnova ogni giorno. L’unica rivoluzione possibile è infatti quella di non fare figli. Mettere al mondo nuovi schiavi mortali distruttori per condannarli a quella violenza pedofila di massa che è la scuola e successivamente alla tortura sadomasochista del lavoro non mi pare un colpo di genio.
Una volta, affrontando questo discorso e manifestando la mia avversità alla proliferazione, un’appassionata di procreazione mi disse: “Tu temi il nostro potere riproduttivo!” “No, io temo il mio dovere lavorativo”.
Il problema di quella ragazza è che era alta. Essere bassi aiuta ad imparare a non aspettarsi più niente dalla vita.
Mi fanno sempre un certo effetto gli ottimisti, specie quelli di tipologia più hippy e fricchettona: sentirsi in armonia con una natura che ti ignora.
Ma ci pensate che in fondo siamo tutti delle sborrate?
L’esatta misura del nostro essere un puntino di niente di fronte alla Natura manca a molti. Basti vedere gli uomini di potere. Per farglielo capire bene, basterebbe chiudere un padrone in una gabbia con un diavolo della Tasmania incazzato: “Dai, digli che lo licenzi, su. Esigi che ti dia del lei e ti chiami con il tuo titolo onorifico. Ti senti ancora una persona importante? Avanti, digli che non si deve permettere di ringhiarti contro in quel modo, che sei uno che conta ed hai fior fior di riconoscimenti. Eeeh, oggigiorno questi mammiferi marsupiali appartenenti alla famiglia dei Dasiuridi non hanno più rispetto per niente e per nessuno”.
Beh, certo, è sicuramente gratificante avere una laurea all’interno del sistema solare.
L’universo è infinito. Partendo da questo assunto, mi sento di confutare anche l’ufologia, non già su base scientifica, bensì prettamente “filosofica”.
L’ufologia è infatti quanto di più antropocentrico l’essere umano sia riuscito a concepire in epoca recente.
Ora, posto che possano esistere altre forme di vita nell’universo (teoria anche plausibile), guarda caso non vedono l’ora di venire da noi, sono tutte interessatissime alla nostra specie e al nostro pianeta. La Terra dev’essere una sorta di meta vacanziera irrinunciabile del turismo interplanetario, una sorta di Sharm El Sheik galattica. Immagino la fila di navicelle al casello di Alfa Centauri, una ressa di extraterrestri che fremono e trepidano per venire a visitare questo sputacchio azzurro nello sterminato tessuto spaziotemporale.
Che esisto non interessa nemmeno al mio dirimpettaio, figuriamoci ad uno che abita in un’altra galassia. E a casa non viene a prendertici nemmeno un tuo amico con la macchina quando ne hai bisogno, quindi puoi stare tranquillo, non verrà nessun alieno con l’astronave.
Se gli alieni esistono da qualche parte, non ci si inculano.
Poi, per carità, non si sa mai. In fondo, c’è anche la possibilità che io scopi con Stoya. Però, ecco…
L’ufologia è la versione post-copernicana del geocentrismo tolemaico: da un geocentrismo spaziale ad un geocentrismo concettuale.
L’idea che ci sia qualcun altro nell’universo – e che per di più venga a cercarci per entrare in contatto con noi – ci conforta, ci consola. L’ho capito guardando quel capolavoro indiscutibile (imbecille senza possibilità di riscatto chiunque non lo consideri tale) qual è Melancholia di Lars Von Trier, in cui quello che è il più grande artista vivente (vedi parentesi precedente) ha avuto l’intuizione più semplice e più brillante da non so quanti decenni a questa parte, nella fattispecie facendo dire al personaggio di Justine: “Siamo soli”. Non ci avevo mai pensato. Quale affermazione più terribile? Quale eventualità più angosciosa di essere completamente soli e sperduti nell’universo infinito? Si trema al sol pensiero di un’infinita solitudine. Ed è una sensazione che sperimento ogni volta che devo piegare le lenzuola e non c’è nessuno ad aiutarmi.
Che poi secondo me la gente lo sa che la vita non ha alcun senso. Lo dimostra la straordinaria diffusione della depressione. La gente va in depressione perché è la scusa più valida per rimanere tutto il giorno nel letto a non far niente. Tanto, far qualcosa significa non far niente. Quindi tanto vale non far niente dal principio.
Ci sono giornate che ti sembrano bruttissime, e poi invece scopri il porno di Belén Rodriguez. Ma appena ti accorgi di quanto sia deludente, capisci che la fortuna è un diversivo della sfiga.
Ci sono momenti in cui vorrei essere altrove: dentro a una modella.
E poi non faccio che chiedermi: ma nessuno ha mai notato che quasi tutte le canzoni di Marco Masini parlano fondamentalmente di lui che fa stalking?
A questo scommetto che Stephen Hawking non ha mai pensato.
Io sono grato due volte a Stephen Hawking: primo, per la sua attività di scienziato; secondo, per il fatto che è handicappato. Io mi sento sempre sollevato quando c’è un handicappato in un luogo affollato: posso scoreggiare liberamente, tanto daranno la colpa a lui.
Ma non andrò al suo funerale. I funerali sono una delle prove dell’idiozia umana e della sopravvalutazione del pollice opponibile. La retorica imbarazzante, l’apparato scenico pacchiano…
I funerali fanno passare la voglia di morire.
La cosa migliore che possiamo fare nella nostra vita è dedicarci al prossimo. Troppo spesso ignoriamo il prossimo, mentre può essere molto prezioso: basta tendere la mano. E rapinarlo.
Se siamo nati, un giorno moriremo. E sarà stato inutile.

*

*

Appendice

Donne che è un peccato che non abbiano fatto l’attrice porno

*

– Syria
– Emilie Autumn
– Asia Argento
– Katy Perry
– Sarah Silverman
– Sophie Ellis Bextor
– Mélanie Laurent
– Ludivine Sagnier
– Beatrice Borromeo
– Francesca De André

*

52 Risposte to “A Stephen Hawking non importa di essere handicappato”

  1. A me ha sempre ispirato la Folliero. Fa tanto mamma.

    • Che pornochicca! Questi sì che sono gusti ricercati,

      • Sapevo di trovarti concorde.

        Comunque in fondo lo diceva già il Maestro: tutto il resto è noia. Sofisticato aforisma capace di fornire risposta al 98,2% delle problematiche mondiali.

        Se tutti vivessimo come animali, oh, sì, pensa che bello. Creperemmo giovani, o comunque 40-50enni, quindi niente pannoloni zeppi di merda cazzi e mazzi, saremmo nature e scevri di complessi, ma soprattutto scoperemmo come dei bastardi poligami ogni fottutissimo giorno della nostra vita.

        Ma siamo troppo stupidi per abdicare alla nostra umanità.

  2. Masque said

    Riassunto pessimista: “la vita è una merda, e poi muori”
    Riassunto ottimista: “la vita è una merda, ma poi muori”

    ho appena scoperto questo blog. mi piace. :)

  3. Rita said

    Concordo su tutto tranne che sulla lista di donne che è un peccato che non abbiano fatto l’attrice porno: troppo cesse per il genere in questione.

    @ marco poltiglia

    Complesso di Edipo irrisolto? :-D

    • Cesse?! CESSE?! Bah!

      • Rita said

        Non mi dire che ti piace Asia Argento: la boraggine fatta persona (boraggine: da bora. Vivendo tu a Roma da qualche anno non farai fatica a comprendermi).

        Kate Perry? Dico, Kate Perry? In confronto Britney Spears era una Dea. :-D

        Sulle altre sorvolo.

        Vabbè, dai, questione di gusti, e poi io sono donna e scommetto che non posso capire, per quanto alcune donne invece mi attraggano molto, ma si vede che da donna sono attratta solo da uno specifico tipo di donna; insomma, all’ormone non si comanda, mi dicono gli uomini. :-D

        Però dai, Asia Argento no, non te la passo. Non è tanto l’aspetto fisico, è la boraggine che ha dentro e che si manifesta pure fuori. :-D

      • Asia Argento una volta m’attizzava di più, proprio perché le bore m’hanno sempre fatto sangue. Ora molto meno, ma continua ad essere perfetta per una pornografia fetish.
        Katy Perry è un agglomerato di puro sesso.

    • Nessun complesso di Edipo, solo il fascino delle donne mature. Lei, la Bellucci, la Ferilli, la Lucarelli: amo la quarantenne tipica italica, seni pesanti e labbra rosse, e senza giacca a vento (cit.).

  4. cutter said

    bella sdramma, forse non conosci ma ti segnalo questo porno pretenzioso ma interessante (un po come la roba del vecchio michael ninn, ma 2.0)

    così, visto che parli sempre di stoya, ti allargo gli orizzonti. se conoscevi già, allora ti avevo sottovalutato :)
    ps, concordo pienamente su melancholia

  5. @Sdrammaturgo, mi piace questa desemantizzazione dei tag pornografici. Però le teen sono qui, invece le Milf sono sogni, raramente solide realtà.

    @Rita: sono fermamente convinto che l’apice dello splendore e del fascino venga dalle donne raggiunto tra i 38 e i 43 anni. Apodissi empiricamente edotta.

    • Rita said

      Avvertenza: il commento a seguire è da leggersi esclusivamente in modalità ironica. E che nessuno provi a darmi dell’acidona!
      ——————————————————————————————————————————————————
      Io invece resto fermamente convinta che il fascino degli uomini sia direttamente proporzionale alla quantità dei loro neuroni e all’uso eventualmente costruttivo che di essi sappiano fare, senza alcun limite di età. :-D

      Marco, capisco la battuta, e lasciamola per quella che è, una battuta. A volerla prendere sul serio però – è una mia specialità quella di rompere le palle a chi fa delle battute analizzandole come fossero testi di importanza universale, sii paziente – ti rendi conto dell’assurdità di quello che hai scritto? LOL

      “sono fermamente convinto che l’apice dello splendore e del fascino venga dalle donne raggiunto tra i 38 e i 43 anni.” LOL
      Non metto in discussione i tuoi gusti, e anzi, mi fa molto piacere sapere che anche dei ragazzi giovani (non acerbi, ché non siete mele o pere) possano trovare affascinanti delle donne più grandi e però in nessuna maniera l’età dovrebbe venire usata come parametro per determinare il fascino di una persona, e non solo del fascino in senso esteso, ma anche delle bellezza vera e propria perché è caratteristica estremamente soggettiva quella del modo di apparire più o meno ancora attraenti a prescindere dall’età.

      E’ proprio quel – tra i 38 e i 43 – che mi lascia perplessa. Mumble mumble mumble.

      Immagino la seguente scena: un non meglio specificato ragazzo in grado di apprezzare il fascino delle donne cosiddette “mature” – ” mature”? E che siamo mele, pere, appunto? – incontra una splendida ed attraente quarantenne e le si avvicina magari con l’intento di offrirle un caffè (…): “salve, bella donna matura, trovo che lei sia di una bellezza disarmante, nonostante il visibile grado di maturità ormai raggiunto, di grazia, posso chiederle l’età?” –
      “ma certo bel ragazzo, non ho problemi a dire la mia età, ho 45 anni (oppure, a piacimento, 36)” – “ahhh… mannaggia, il numero dei suoi anni non rientra nella fascia specifica di età da me apodissicamente empiricamente edotta come quella in cui le donne raggiungono il massimo grado del loro fulgore, indi, pure se lei dimostra tutto il fascino possibile, sono costretto a dirle addio”. LOL

      Ovviamente prendi in tono estremamente scherzoso tutto questa tirata, era solo però per ribadire – da donna qual sono – quanto possa essere avvilente per noi donne venire giudicate attraenti o meno in base al mero dato anagrafico.
      Io stessa ho risposto in maniera divertita al tuo commento, però poi ripensandoci… quel “tra i 38 e i 43” l’ho trovato assurdamente comico ed anche un pochino avvilente (per te, non per me). :-D
      Non te la prendere eh. :-D
      Non volevo fare l’acidona, ma mi ha fatto troppo ridere quel “tra i 38 ed i 43″… no, è che mi sto avvicinando pericolosamente alla soglia massima per venire giudicata ancora attraente e giustamente mi preoccupo. :-D
      E poi che vuoi, noi donne a volte dobbiamo pur sfogare i nostri sbalzi ormonali (per restare in tema di pregiudizi sul femminile). LOL

      • Fossi in te non mi lamenterei: per me la soglia di appetibilità sessuale femminile è 17-19 :-D

      • Rita, perdonami ma leggi bene: io parlo di apice. Il vertice di una parabola. I vertici non durano un decennio.

        Voglio dire, se una donna è bella e fascinosa lo è dai 17 anche fino ai 60, e penso che vi siano dei casi in cui una certa gradevolezza non decada neppure successivamente. Ma un picco è un picco.
        Il lasso di tempo che ho segnalato è puramente indicativo, ci mancherebbe, nettamente allungabile.
        Se era qui che volevi andare a parare, non metto in dubbio che superati i 43 sarai ancora all’apice. ;)

  6. infilare un patetico salcicciotto gocciolante e paonazzo in buchi puzzolenti è piacevole ma mi pare che ci stai dando troppa importanza.

  7. despin said

    Mi piace, mi piace questo blog!

  8. Rita said

    @ marco poltiglia

    Ok. Comunque non era di me che volevo parlare, io sarà bellissima ed affascinante anche a 80 anni. :-D
    Parlavo in generale, volevo solo far capire, da donna, quanto a volte possa dar fastidio sentir dire certe frasi sul fascino in base all’età anagrafica; ed anche qui voglio fare un distinguo: non metto in discussione la libera facoltà di ognuno di avere delle specifiche preferenze – tipo che se a Sdrammy piacciono le teen, oh, so cazzi suoi, se ad un altro piacciono solo le trentenni sono sempre cazzi di quest’altro ecc. – e nemmeno di specificarle, dico solo che sono fastidiose invece quelle frasi sputate come sentenze del tipo: “dopo i 40 una donna diventa un cesso”, oppure “prima dei 30 le donne fanno schifo” ecc..

    @ sdrammy

    Finalmente ho capito perché ti lamenti sempre del fatto che non scopi quanto vorresti: ti rivolgi ad un target troppo basso, a quell’età le ragazzine non sono in grado di apprezzarti in tutta la tua complessità, compreso il sagace dono dell’ironia che hai. :-D

    E comunque, ribadisco, non mi stavo lamentando IO. Come ho scritto sopra, dà fastidio sentire da alcuni che il fascino viene giudicato in base all’età, fatti salvi i diritti di ognuno di sentirsi attratto personalmente da chi gli pare.
    In breve: se uno dice A ME piacciono le teen e giudico attraenti solo le teen, a me non dà fastidio. Figuriamoci.
    Ma cosa ben diversa è se uno dice: “solo le donne teen sono affascinanti e le altre no”, come fosse un giudizio inappellabile.

    Però… che peccato Sdrammy… stavo facendo un pensierino sull’ uscire con te una di queste sere, ma ora che so che in nessuna maniera potrei attrarti… beh, allora esco con Marco. :-D

  9. Luca said

    Ma il punto non è solo quello.
    E’ che, per quanto ognuno possa enucleare le caratteristiche che astrattamente preferisce in un partner, quando ne avrà il respiro davanti agli occhi dimenticherà le categorizzazioni. Perché dovrà scoprire tutto il resto di questa persona, e sarà proprio questo “resto” che determinerà amore attrito o indifferenza.
    Così si spera. Altrimenti starà continuando a vivere nelle categorie, e allora chi ha davanti non lo saprà mai.

    La metto più terra terra prima che Sdram mi mandi maledizioni in latino ecclesiastico via mail. Io mi sono sentito un coglione dovendo mettere da parte gli “elementi” che mi attraevano, rendendomi conto che avevo davanti delle persone.

    Rita, ti inganni. A quell’età la SdramMotoretta è ancora un argomento a favore.
    Comunque, io sono sempre alto.

    • Rita said

      “Comunque, io sono sempre alto.”

      LOL

      (Sdrammy rosicherà una cifra per questo). :-D

    • E’ vero: per quanto ognuno possa enucleare le caratteristiche che astrattamente preferisce in un partner, quando ne avrà il respiro davanti agli occhi dimenticherà le categorizzazioni. Perché dovrà scoprire tutto il resto di questa persona, e a volte capita che questa persona abbia un culo deludentissimo rispetto alle aspettative suggerite dai jeans. E sarà proprio questo “resto” che determinerà amore, attrito o indifferenza.

      • Rita said

        Ma non ci credo nemmeno un po’ che sei uno che si ferma alle apparenze. ;-)
        Con questo non voglio dire che l’attrazione fisica non sia importante, anzi, senza quella una relazione amorosa (e a maggior ragione di solo sesso) non può durare, però intendo che può succedere che anche la persona che non corrisponda minimamente a determinati requisiti potrebbe comunque attrarti per qualche imponderabile mistero di chimica organica. E lo scopri solo se, appunto, vai un tantino oltre il primo giudizio basato sull’apparenza.

      • Prima o poi metterò il divieto di essere profondi, sensibili e romantici su questo blog.

      • Luca said

        Dai, consolati: se non fossi basso ti seccherebbe essere pelato.

        (mi sono conformato alle direttive)

  10. La donna cougar non mette freno ai suoi capricci. Ora, le donne cougars non hanno oramai solo sonni, ma si lanciano a mantenere relazioni ardenti con uomini giovani di 18, 24, 32 anni senza nessun rossore.
    A caso importa l’età che abbiamo quando le nostre passioni ci superano?

    La donna matura spreme già al massimo tutti i suoi momenti sia una relazione sporadica oppure un’altra per il resto della sua vita. I nostri clienti stanno sperimentando momenti indimenticabili grazie alla facilità che hanno per conoscere donne cougars in Italia.
    Non te lo pensare più, e trova in le donne mature.com alle donne mature madrilene più desiderose.
    LE DONNE MATURE

  11. luca said

    La bextor mi attizzava già quando non pensavo molto alle donne.

  12. Leggere questo post mi ha fatto realizzare che dobbiamo vederci! Mi mancano i discorsi alla Claudio!

  13. Tenente Crimini Morali said

    Scusami per la prolungata assenza. Questo ultimo post è fantastico, quando posso offrirti una cosa a trastevere? Così potremmo fare gli intellettuali a un tavolo.

  14. Tenente Crimini Morali said

    allora avevo capito, ma non ne ho sul momento. Spiacente

  15. Luca said

    Portar passera NON è roba da intellettuali :D
    (o parlavi di governi tecnici?)

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