Beati i poveri, perché moriranno prima

Zoologia: forse non tutti sanno che…

Posted by sdrammaturgo su 7 marzo 2012

La posizione preferita delle pecore è l’essere umano.

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Il vitello e il tonno nella vita si odiano.

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Per salvarsi da uno squalo è sufficiente rimanere fermi, meglio ancora se sul divano di casa.

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Un bisonte, se messo in una gabbia per conigli, tende ad innervosirsi. Al contrario, un coniglio in una gabbia per bisonti sembra stare piuttosto comodo.

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Gli uccelli sono in grado di comunicare tra loro attraverso una complessa modulazione di infrasuoni, e parlano del tempo e dei pulcini d’oggi che non hanno più rispetto per niente e per nessuno.

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Il rondone dalla coda a spina migra ogni inverno nei Mari del Sud, ma solo perché lo vuole la moglie.

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Il ghepardo, il predatore più veloce del mondo, è in via d’estinzione, e finalmente è stata scoperta la causa: riesce a raggiungere i 114 km/h, ma le sue prede abituali non superano i 70, quindi finisce sempre per sorpassarle.

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Il lupo caccia in branco, ma quando si tratta di chiedere un prestito, tutti che mettono qualche scusa.

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Due malacologi neozelandesi hanno osservato per mesi un raro mollusco del Pacifico che vive immobile aggrappato a rocce spugnose d’origine calcarea, e hanno detto che si sono annoiati molto.

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Il cane viene usato in Cina come arma contundente per percuotere i tibetani.

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Tra i rinoceronti, nella stagione degli amori, dopo sanguinosi combattimenti tra gli esemplari maschi per stabilire chi è il maschio alfa a cui spetta l’accoppiamento, capita che la femmina non gliela dà uguale.

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Il gambero cammina all’indietro, ma non sa neanche lui perché.

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La femmina di visone sogna da sempre una pelliccia di cincillà.

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Il leone ha chiesto i diritti a Superquark.

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Le talpe vivono sotto terra perché l’affitto costa meno.

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La faina uccide le galline solo per fare uno sfregio al contadino.

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Nessun senso di fallimento eguaglia quello di una volpe quando viene gabbata.

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I pesci vengono continuamente criticati dalle loro partner perché non riescono ad esprimere i propri sentimenti.

Sarebbero perfetti per il cinema italiano.

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Le scimmie urlatrici hanno conteso più di un ruolo a Stefano Accorsi. Alla fine la bravura conta. Ma ha prevalso la bellezza.

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Il manto maculato serve al leopardo per mimetizzarsi tra donne di pessimo gusto.

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Quando il facocero monta la facocera non si sente poi questo gran seduttore.

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La mantide religiosa la dà a tutti per sadismo.

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L’orca assassina ha la faccia infastidita perché in realtà il mare le fa schifo. Preferirebbe la montagna, ma si sa, la natura è beffarda.

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Lo scimpanzè è in grado di scrivere poesie d’amore, ma non lo fa perché ha una dignità.

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Il famoso etologo Lawrence Conrad ha studiato il comportamento dell’alligatore del Rio de la Plata, e lo ha trovato piuttosto sgarbato.

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Una balena può vivere anche fino a 180 anni, alla faccia di tutte le anoressiche.

Un bonobo invece non supera i 40, ma si diverte molto di più.

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Il plancton è a tutt’oggi il pasto meno entusiasmante in natura.

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Se un albero cade nella foresta e nessuno lo sente, lo scoiattolo muore lo stesso.

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Il dingo è un canide talmente depresso che invidia il tilacino.

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Lo gnu si sente da meno della zebra per una questione di look.

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Il professor Mojra Umberto Cina Caligari ha condotto un importante esperimento che spalanca nuovi orizzonti conoscitivi sul mondo animale e l’applicazione dei cui risultati potrà apportare non pochi vantaggi agli esseri umani: dopo aver prelevato dal loro habitat alcune seppie dell’Atlantico ed averle tenute per sette anni in scatole di 90×35 cm piene d’acqua, le ha poste in un labirinto di plastica all’interno del quale ha disseminato sia ostacoli che punti di riferimento; i ripetuti test hanno dimostrato che le seppie riescono ad orientarsi saggiando i vari percorsi e registrando nella memoria i dati acquisiti. Il che risulta estremamente utile: d’ora in avanti, infatti, ogniqualvolta ci troveremo a che fare con delle seppie dell’Atlantico poste in un labirinto di plastica all’interno del quale sono stati disseminati sia ostacoli che punti di riferimento, sapremo che quasi sicuramente riusciranno ad orientarsi saggiando i vari percorsi e registrando nella memoria i dati acquisiti.

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Secondo recenti ricerche, se le mucche parlassero, gli allevatori avrebbero di che offendersi.

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I cinghiali si sentono più attraenti dei maiali, e ciò è del tutto immotivato.

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I polli in batteria sviluppano inusitate forme di rodimento di culo.

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La faraona si sente presa in giro, considerando che non conta un cazzo.

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Nonostante gli sforzi del pavone, il cigno rimorchia più di lui. Mentre il Giorno del Ringraziamento pone fine all’invidia del tacchino.

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Favola d’appendice

Il panda e la capra

C’era una volta un panda che, rivolgendosi ad un’ovina, la chiamò a gran voce: “Capra!”. La quale rispose: “Non mi pare di essere io quella in via d’estinzione”.

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14 Risposte to “Zoologia: forse non tutti sanno che…”

  1. Chi capisce al volo quella del dingo e del tilacino diventa automaticamente il mio migliore amico. Se è una donna, diventa la mia donna ideale.

  2. Volpina said

    Venir gabbati fa incazzare, vero. Te lo dico da Volpina…

  3. Rita said

    Io ammetto la mia ignoranza, il tilacino proprio non l’avevo mai sentito nominare. Meno male che c’è wikipedia. :-D

    Quella delle scimmie urlatrici e Accorsi è fantastica, e anche quella dei pesci. :-D

  4. VIP said

    Quand’è che andrai a lavorare a spinoza.it? :D

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