Beati i poveri, perché moriranno prima

Cunnus dolor est

Posted by sdrammaturgo su 16 aprile 2012

Assioma di Gianvincenzo Claudini:

Dato un insieme X di elementi incongruenti diretti
in moto uniforme da un punto A a un punto B approssimativo,
la più figa sarà la prima ad andarsene.

*

*

Può capitare che un esemplare di umano maschio etero si ritrovi una sera in un gruppo di sole donne, amiche e colleghe della propria amica d’infanzia.
Tra di loro c’è lei, l’amica d’infanzia dell’amica d’infanzia: molto abbiente, di famiglia facoltosa, giovanissima artista in ascesa che vive tra Roma e New York e ha già esposto alla Biennale, culo antigravitazionale, poppe monumentali, labbra che impongono all’immaginazione una raffica di fellatio frenetiche, antico sogno erotico del soggetto maschio etero in questione.
Ella è indiscutibilmente la più figa del branco.
«Vieni con noi in pizzeria?»
«Grazie, ma preferisco andare dalla gente che conta»
Deve raggiungere una congrega di pari rango in un locale lussuoso tra cui c’è un tale che sai, è stato così carino a curare il mio catalogo, dai, venite anche voi con me, tanto ce li avete venticinque euro per un bicchiere di gassosa, no?
Cioè, non è che deve, ma è meglio.
Se sei bella, ricca e in carriera, la legge di natura vuole che tu non possa stare allo stesso tavolo a cui siedo anche io: sarebbe per te uno svilimento sociale.
Senza contare che è anche alta ed io sono basso, ed etologia vuole che una figa alta tenda a non trombare con un uomo più basso di lei. È una questione di prestigio.
Se sei basso, devi riempire con qualità umane ed intellettive quei quindici centimetri mancanti per fare in modo che il suo Super-Io trovi valide giustificazioni per quel pompino.
Ma se lei è pure una donna di successo, non basta neanche quello: o la superi nella scala sociale, o niente, nemmeno se sei membro del Mensa. E a dire il vero ho sempre pensato che l’unico criterio di selezione per essere ammessi al Mensa dovrebbe essere quello di non voler entrare a far parte del Mensa. Un club degli intelligenti non mi pare una cosa intelligente.
D’altronde uomini e donne hanno esigenze diverse.
La differenza tra uomo e donna è che l’uomo dà la droga per avere la figa, la donna dà la figa per avere la droga.

Dovrebbe essere illegale essere così figa in pubblico. Se esci e la dai a tutti quelli che te la chiedono, mi sta bene. Altrimenti stai a casa. Non puoi venire a suscitare impunemente a dei pover’uomini una mole insostenibile di brame destinate a rimanere insoddisfatte.
Mica devi scopare con tutti lo stesso giorno, eh, ci mancherebbe. Sarebbe impossibile. Va bene anche un registro di prenotazioni.
«Vediamo vediamo… Il 25 agosto 2028 va bene?»
«Alla grande!»
Ti concedo perfino di fare della selezione. Capisco bene che non puoi darla proprio a tutti-tutti. Niente sporchi, fetidi, orribili. Quindi a me puoi darla, che diamine.
Come ci insegnano Epicuro e Siddharta Gautama, il desiderio è fonte di sofferenza. La figa è fonte di desiderio. Dunque la figa è fonte di sofferenza. Quindi se esci causandomi turbamento gratuito, sei sadica. Pertanto ti odio. Odio tutte le donne di bell’aspetto che si frappongono tra l’orizzonte e la mia vista e non me la danno.
Le donne ignorano che condanna sia il testosterone.
Tu esci e sei tutto tranquillo. Vai a fare due passi e la vita ti sorride. Il sole splende e gli uccellini cinguettano. Sei sereno e spensierato, il male non esiste, l’esistenza è il paradiso terrestre. Poi ti passa davanti una figa. Giornata rovinata. La vuoi, al più presto, adesso, subito. Devi scoparci entro cinque minuti, altrimenti la cupidigia ti strazierà l’anima e le carni. Sai che non è possibile. Ti deprimi. Giri lo sguardo per non vederla più e ti affretti a passare oltre sforzandoti di dimenticarla, anche se in cuor tuo sai che non ci riuscirai. Ma ce n’è un’altra. E un’altra. E un’altra ancora. Dovunque, in ogni direzione, sempre, senza scampo, senza tregua. Non c’è pace. Il mondo è pieno di figa, e tu vuoi scopartele tutte. Torni a casa disperato. Un plumbeo senso di frustrazione grava ormai su di te. Ora sai cos’è l’irraggiungibilità. E sai che non te ne libererai mai più. Fino alla morte.
L’ho capito anni fa. Stavo insieme ad una ragazza molto bella, arguta e piacevolissima, a letto una professionista tale da farti ridimensionare l’intera cinematografia porno, sessualmente vorace come neanche se lei avesse il cancro e il pene fosse la cura.
Avevo passato la notte da lei tra una moltitudine di amplessi furibondi. La mattina dopo uscii, spossato ed appagato. Non avevo bisogno di nient’altro. Non sarei riuscito ad avere un’altra erezione per almeno due giorni. Volevo solo andare a casa, distendermi sul letto, guardare un film, oppure sì, finire finalmente quel libro. Era un testo impegnativo, richiedeva concentrazione e quello era il momento giusto, visto che la mia mente era completamente sgombra e placida. Non chiedevo più niente dall’esistenza. Chiusi il cancelletto, mi voltai, passò una ragazza.
“Madonna che figa! Quanto vorrei scoparci immediatamente!”
Se non fossero esistite le donne, avrei scoperto tre nuove galassie, composto diciotto sinfonie, imparato l’aramaico, redatto un poema allegorico in trimetro giambico scazonte sulle civiltà preincaiche, formulato un nuovo teorema sui numeri integrali, decifrato la Lineare A.

La figa è dolore perché ti costringe a fare i conti con la vita.
La figa è un’allegoria della vita.
Ma che cos’è la vita?
Ricordate quando eravate a quella festa piena di modelle e poi a un certo punto diciotto di loro hanno voluto fare un’orgia con voi e mentre leccavate tre brasiliane, due svedesi si contendevano il vostro cazzo e poi è successa quella cosa buffissima di quelle cinque tettone che si sono messe a pomiciare con quelle ballerine dalle chiappe marmoree sorridendovi maliziose per attirare il vostro sguardo e alla fine l’asian, la ebony e la teen brunette si sono fatte largo per essere irrigate dal vostro schizzo? No? Perché non è mai successo. Ecco, questa è la vita.
La vita è una rosetta del giorno prima.
Uno investe così tanto nella vita, e poi alla fine muore.
La vita è un business in perdita.

La seconda classificata se ne va per un motivo ancor più atroce.
«Ho l’ultima lezione del corso»
«Che corso?»
«Corso prematrimoniale»
«Eh?!»
«Eh sì, si sposa a luglio»
Il grigiore mi ha sopraffatto. C’è chi non vede l’ora di garantirsi un futuro di merda.
«Ciao raga, vado a smettere di vivere!»
Quale istituzione più arcaica del matrimonio? Vedere gente che continua a sposarsi nel 2012 mi fa l’effetto che mi farebbe vedere uno che parcheggia la carrozza fuori dal supermercato, o incontrare un sostenitore del geocentrismo tolemaico.
«Domani mi sposo!»
«Ma dai?! Congratulazioni! Oh, mi raccomando, poi fammi vedere i dagherrotipi, eh! Se il valvassore me lo consentirà, ti farò recapitare una pergamena di auguri dal misso dominico. Ora scusami, devo andare a scheggiare una selce»
In fondo li capisco quelli che si sposano: vogliono coronare il loro sogno d’amore come in un film. La notte dei morti conviventi.
La terza se ne va perché è in macchina con la seconda.
La quarta se ne va perché è amica della seconda e della terza.
La quinta se ne va perché non vuole sentirsi da meno.
In un colpo solo, perse le tre fighe da zona Champions e le due da Europa League. Rimangono solo le femmine da campionato senza sussulti e quelle a rischio retrocessione.

Invidio le genti del passato. Un tempo si chiamava filtro d’amore. Oggi si chiama Roipnol. Rischi la galera.
E così vedi lei, La Più Figa, che si allontana inesorabilmente, e sale uno sconforto opprimente, e con esso il livore, e vorresti convocare tutte le fighe del pianeta e tenere per loro una seria lezione di scienze affinché comprendano la realtà fuor di illusione:

Donne, non piacete a me: piacete al mio testosterone. Quindi non state tanto a fare le fighe.
C’è una sostanza chimica disciolta nel mio organismo che si attiva quando il mio cervello riceve degli impulsi visivi e olfattivi in presenza di un agglomerato organico verso cui la natura ha stabilito io debba essere attirato attraverso l’istinto di riproduzione ai fini della conservazione della specie.
Tutto qui. Non siete belle, non siete affascinanti, non siete sensuali, non siete speciali. Perlomeno non più di quanto lo sia una melanzana. In presenza di una melanzana, il mio cervello riceve degli impulsi visivi e olfattivi atti a stimolare il mio istinto di autoconservazione che sollecita il mio organismo ad alimentarsi con l’oggetto percepito per non morire.
Pensateci la prossima volta che un ragazzo ci prova con voi e ve la tirate tra il lusingato e  l’infastidito sentendovi splendide: siete  delle melanzane. Quella che pensavate essere seduzione è solo biologia.
Quantomeno io non mi faccio mai illusioni quando una ragazza è attratta da me: lo so bene che in fondo sta solo cercando riparo dai predatori.

Chi dice: «Non siamo animali» è digiuno di biologia.

C’è invero da aggiungere che le donne sanno sia farmi venire che farmi passare la voglia di scopare. Le stesse donne, intendo.
Ad esempio, ne conosco alcune che hanno girato il mondo, sono entrate in contatto con popoli e culture diverse, parlano tante lingue, hanno vissuto fino in fondo, scoperto aspetti dell’umanità ignoti ai più, imparato tante cose, ma non hanno ancora capito che il metal è una cazzata.
Ho saputo anche che c’è una musicista che suona i capelli. Sul serio. Li ha lunghi fino al ginocchio, tiene davanti a sé una tavola su cui ha incollato dei campanellini che sfiora con i capelli ondeggiando la testa.
Ah, i bei vecchi tempi in cui ci si limitava ad imitare le pernacchie con la mano sotto l’ascella…

Che poi uno nella vita si trattiene, un po’ per timore, un po’ per cautela, un po’ per insicurezza, ché il giudizio degli altri pesa. E allora si cerca l’approvazione, si tace per quieto vivere, i propri veri pensieri non vengono espressi, e anzi sono ricacciati, rifiutati, inghiottiti. Ecco, sì, insomma, si tituba e ci si censura, si cerca anche di credere che certe cose non le si pensa davvero, si diventa incerti delle proprie stesse percezioni, “ma io la vedo davvero così?”, si dubita delle proprie convinzioni, che eppure appaiono logiche e manifeste, eppure no, non vanno bene, perché non vanno bene agli altri, ai più, quindi forse non vanno bene, non possono andare bene, non devono andare bene, “non possono avere tutti torto, quindi avrò torto io, perché se tutti la pensano così, significa che hanno ragione e le cose stanno in questo modo, perciò assumerò le loro opinioni, o almeno ci proverò, o fingerò”. Ma arriva il momento in cui bisogna farsi coraggio, l’integrità deve prevalere e la verità essere affermata anche a costo della propria convenienza e del proprio personale vantaggio, quindi ora basta, lo dico, e che mi si deprechi pure, non me ne fregherà niente del vostro giudizio: Audrey Hepburn è la figa più sopravvalutata della Storia! Non arrapa per niente!
Oh, e che cavolo. Qualcuno doveva pur dirlo.
Puff. Mi sento più leggero, mi sono tolto un peso dalla coscienza.

Chiamatemi romantico, chiamatemi sognatore, ma io per una pompa da una sedicenne venderei mia madre.

 

 

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82 Risposte to “Cunnus dolor est”

  1. Cerex said

    Sei il mio romanticone preferito
    <3 <3 <3

    Bel post vecchio mio. Come sempre.

  2. Volpina said

    “La differenza tra uomo e donna è che l’uomo dà la droga per avere la figa, la donna dà la figa per avere la droga.” sono complementari!!! XD

    Audrey Hepburne era una bella donna, per carità del Dio, ma non è la più figa dell’universo. Comparata alla tua amata Stoya perde 10 a 0.

    Comunque mi hai fatto rimanere interdetta nella parte in cui dici che noi donne (non tutte almeno) non siamo belle. :( Cattivo.

    Mi sono offesa! XD

  3. Berlinora said

    Omo basso, tutto casso! ;) go vegan!!

  4. Rita said

    “Se non fossero esistite le donne, avrei scoperto tre nuove galassie, composto diciotto sinfonie, imparato l’aramaico, redatto un poema allegorico in trimetro giambico scazonte sulle civiltà preincaiche, formulato un nuovo teorema sui numeri integrali, decifrato la Lineare A.”

    Che strano, io ho sempre pensato la stessa riguardo gli uomini. :-D

  5. Luca said

    Ti negherò il mio commento geniale sì da conservarti sulla climax del livore.
    burp!

  6. Serena said

    Io ci ho passato un pomeriggio con Alos, la musicista che suona coi capelli! Debbo ammettere che non mi dispiaceva affatto (non l’ho sentita suonare, però).

    Concordo sul metal; il punto in cui ho riso di più in assoluto è quello della melanzana. Non mi convince però questa storia che saresti basso, ti ho visto in video e mi pareva rimanessi sull’1.75.

    • Poi dice le coincidenze. Io non so niente di lei, ignoravo perfino il nome. Mi è solo stata riferita la notizia di questa nuova frontiera dell’alternativismo e sono rimasto turbato. Ora magari scopro che è figa, umanamente valida e pure brava sul serio e mi pentirò per sempre di aver fatto quella battuta.
      Intanto abbiamo appurato che in video risulto più brutto (perché è indubbio. A tutte le mie lettrici: sono più carino di come appaio nei miei sketch comici, giuro!) e più alto. Sono 1.70. In verità, più probabilmente 1.69. Ma se intendo continuare a rimorchiare un minimo, sono costretto a dire 1.70. Come il 4.99 al supermercato: sembra infinitamente meno di 5 euro.
      Il marketing è necessario ai fini della sessualità.

      • Volpina said

        XD Eh ma qui caschi male.
        Io se leggo 4.99 sono “braccinamente” portata a dire “cinque euro!”, non mi fregano.

      • Punto sulla massa inetta che ci casca. Le meglio fighe stanno là in mezzo.

      • Volpina said

        Non so se prenderlo come un compliemento o un’offesa XD

      • Luca said

        Non importa come prenderlo, ma dove prenderlo.
        Voto anch’io la Berté. Beh, a questo punto io voto Mia Martini.

      • Volpina said

        XD “+ Stima” per Luca.

      • Serena said

        Figa non so, certamente attraente, e anche, almeno apparentemente, umanamente valida. Ho idea che ridererebbe della tua battuta.
        Chi dice che in video risulti più brutto? In realtà, prima dei tuoi sketch comici, vidi quel famoso servizio del Tg2 (se era il Tg2) sull’aumento dei vegani in Italia e pensai – giuro: meno male che ce n’è uno carino, che le basette del Molla e la barba di quell’altro hanno certamente il loro perché ma non tirano. Insomma non mi parevi ‘na schifezza. E poi siamo alti uguale, evidentemente la classe oscilla tra i 169 e i 170 cm.

      • Ho scoperto che quel servizio lo hanno visto tutti. Perfino la fornaia dietro casa mi ha riconosciuto. “TG2 Costume e Società” è più seguito di quanto pensassi. Eeeh, se non fossi stata lesbica che grandi cose avremmo potuto fare io e te… E comunque per una donna 1.70 è un’altezza quasi da spilungona. Maledetta. È per colpa di quelle come te che io sono basso.
        Ed è indubbio che nelle vesti scabrose in cui mi trovo negli sketch io sia inequivocabilmente brutto. Ma grazie, sei stata un toccasana per la mia autostima.

  7. feminoska said

    Il metal schifa anche me, e per questo ti stimo ancor di più (non lo dire però al mio migliore amico che lo suonava pure e per il quale mi sono piegata – e piagata – a subire interminabili “concerti” di violenza acustica inusitata)! Gli ormoni d’altra parte, quei bastardi, fan perdere un sacco di tempo a tutt* (oh, pardon, preferisci tutte/i? ;-)), uomini e donne (anche a me che a volte mi sento in premenopausa dovuta non ad età ma a pigrizia patologica). Oltre a farci comportare da idiot* (idiote/i) quando passa un essere umano di forme piacenti e conclamata simmetria fisica, di qualsivoglia sesso e qualsivoglia levatura intellettuale (e spesso i due fattori sono inversamente proporzionali, ahimé, e quando non lo sono la ciliegina sulla torta è un ego e una spocchia insopportabili, da farti venire voglia di ordinare un cocktail di bromuro!), ci portano a sottostimare quell’ampia fascia di popolazione umana, decisamente piacente e gradevolmente intelligente (nonché maggiormente disponibile fisicamente!) che però i nostri stessi ormoni non valutano essere il top per la riproduzione della specie… sarebbe il caso di smascherare il razzismo dei nostri ormoni e finirla di correre dietro a quell* che della propria beltà fuori del comune fanno oggetto di marketing feroce… e lasciarli alle loro noiosissime serate piene di veleno servito con l’oliva, mentre noialtr* allegramente ci si dà alle ammucchiate (patate e piselli beni comuni per un nuovo manifesto politico in salsa vegan!)

    • “Patate e piselli” è la formula più ambiguamente greve e perversa mai concepita, di una viziosità popolana ineguagliabile: massima ammirazione per te :-D
      Ma infatti organizziamola una bella orgiona LGBT (Libertari Gaudenti Buongustai Trombabili).
      Se no già i superfighi e le superfighe sono più fortunati di base e avvantaggiati nella vita, se permettiamo pure che scopino e si divertano più di noi è la fine.
      La risposta è baccanali per individui di ogni sesso dalla valutazione estetica dal 6 all’8. Vietato l’accesso a 9 e 10. Eh, oh, dal 5 in giù io mi oppongo!
      Ah, e l’ideale sarebbe “tutte e tutti” o “tutti e tutte”, ma ancora meglio la buona vecchia regola grammaticale fallocentrica che vuole che quando si intendono al plurale maschile e femminile insieme, si usi la desinenza maschile. Tiè! :-D

  8. Volpina said

    Ahhh io quel video me lo sono perso! Cercare, ORA!

  9. despin said

    Pure io sono 1.69 e qui in Olanda le fighe sono minimo 1,88. Ho vissuto pure in Danimarca e lì era pure peggio. Meglio, la donna alta non mi turba nè disturba. Sono le piccoline a mettere a volte in difficoltà i miei ormoni. Per fortuna a 44 anni inizio a notare un calo fisiologico, il che forse mi permetterà di imparare a breve l’aramaico, che immagino essere un’evoluzione fiamminga del danese.
    Alla Bertè preferisco qualsiasi cosa pure il metal o il pop danese.
    Sulle donne scrivi cose che dovrebbero insegnare ai ragazzini maschi delle medie.
    Ricordo una sedicenne svedese incontrata pochi anni fa in Danimarca. La vita a volte nasconde dei pericoli inimmaginabili.

    • Mi ci vedo ad insegnare alle medie. “Oggi c’ho due ore di Fregna con Gianvincenzi e non ho studiato”. “Allora ragazzi, oggi vi spiego quanto è bella la pompa”.
      Anche io prediligo le piccoline. Considera che la mia categoria porno di riferimento è teen brunette. Ma quando sono stato in Olanda ho sofferto molto. La bionda olandese non è la bionda algida scandinava, non è la bionda zoccolona dell’Est, non è la bionda oca americana: è una bionda calda, si avverte un magma erotico ribollente sotto l’aria nordica.
      Una sedicenne olandese moretta è la tortura più atroce e perfetta possibile.

    • Volpina said

      Grande DeSpin!!! Finalmente!

      • despin said

        Con le dovute eccezioni trovo le donne olandesi belle, ma poco femminili. Sarà la lingua che parlano, ma anche come camminano, sembrano dei muratori al gay pride,
        Preferisco di gran lunga le tedesche, ma pure le britanniche hanno qualcosa da dirmi.
        Però chi prediligo in assoluto sono le musulmanine col velo , dall’aria tanto pia e così…(si può dire zoccole in questo blog?), e quelle senza velo, senza aria pia ma zoccole quanto le velate.
        Ora qui in Olanda inizia il supplizio di Primavera/Estate: le ragazze vanno in bici con la gonna corta, ed io rischio puntualmente di farmi investire dal tram 9. Olandesi, svedesi, marocchine, turche, non ha più importanza…

      • Ricordo ancora uno sguardo infuocato di una ragazza con il velo a Dublino. Io per queste cose sono un tardo senza paragoni, non capisco mai se una donna mi sta guardando con interesse. Ma il suo era così esplicito e malizioso che era impossibile da equivocare. Come disse il barbiere del mio paese: “‘Sti musulmani ce stanno a nasconne le mejo fiche”.

      • despin said

        Ciao Volpina. Ma tu quanto sei alta?

      • Volpina said

        su per giù uno e settanta come quasi tutte le volpi della mia città! :D Ci mangio in testa a molti di questi tempi.

  10. ahahah ora che ti ho conosciuto dal vivo faccio piu fatica a farmi ingannare dai tuoi personaggi, ma apprezzo ancor di piu la tua bravura nel rappresentarli.

  11. Masque said

    L’ho letto solo adesso. :D

    Assolutamente perfetto. La parte sul matrimonio m’ha fatto morire… cercherò di riciclarla in qualche occasione :)

    La tua definizione di metal mi ricorda i Caninus: https://www.youtube.com/results?search_query=caninus
    Solo che loro, hanno davvero un cane cantante :P
    Ma se preferisci, ci sono anche gli Hatebeak, col pappagallo: https://www.youtube.com/results?search_query=hatebeak

    Ma sappi che per i prossimi 5 minuti non ti perdonerò per quanto hai scritto dei Megadeth :P

    • Sono stati proprio i Caninus ad ispirarmi la descrizione! Loro li trovo i più coerenti con lo spirito del metal :-D
      Ma quelli col pappagallo nun se battono.
      Accettalo: depreco i Megadeth. Ma non temere, sempre meno degli Stratovarius.

      • Masque said

        …sento puzza di ex metallaro pentito :D

        Comunque, t’ho già perdonato :P

      • Mai metallaro! Sono nato con il grunge. A quindici anni copiavo il look pedissequamente a Cobain :-D

      • Masque said

        i Nirvana… pensa un po’ che li avevo scoperti perché avevo sentito una parodia di Weird Al Yankovic :)
        allora, mi copiai la cassettina di Nevermind… e un paio di mesi dopo Cobain si sparò. penso che sia tutta colpa mia, se le etichette discografiche ce l’hanno tanto con chi si copia le canzoni…

      • Volpina said

        Cazzo che ridere! Mioddio che merdata è mai questa?!?! Non è metal questo! non confondiamo i generi eh!
        Come quel bimbominkia che è riuscito a dirmi che i my chemical romance sono metal.

      • Masque said

        Eeeeh… adesso non mettiamoci a fare sottigliezze di sottogeneri (“ah bello questo! mi piace un sacco il progressive rock” “no! èprogressive rock della scena di Canterbury” “ma nemmeno per idea! questo jazz-rock” “macché, è fuzzzzion” “ma datevi fuoco tutti!!! non vi accorgete che è zeuhl?”) :P
        Ok, non sono True Metal Of Steel come i Nanowar (con la N. esistono. te li conisglio: sono uno spasso) e si avvicinano un po’ più al death-grind, ma vabbeh… apprezza almeno l’ironia grottesca della trovata! :PP

      • Volpina said

        ho male agli addominali a forza di ridere solo per aver letto “nanowar”.

      • Masque said

        pensa quando li ascolterai. gli album sono scaricabili gratuitamente con licenza copyleft :)

      • Volpina said

        Ommioddio-ma-sono-geniali-cazzo!!! Non sono il mio genere, ma sono dei grandi XD

      • Masque said

        Lo sono :)

        Atroci e Prohpilax, altri due. Anche se preferisco ancora i Nanowar.

      • Masque said

        (della serie, iniziata nell’altro post: “mi faccio un po’ ci cazzi miei sul blog di sdrammaturgo” :D)

      • Volpina said

        Diciamo che tra tutti preferisco sempre e comunque il metallo serio. XD

        Ma si che a Sdrammy piace sentirci… vero Tesò…?

  12. Un post sulla fica, 50 commenti, quelli belli al massimo 12. Io li multerei i tuoi commentatori.

  13. “La differenza tra uomo e donna è che l’uomo dà la droga per avere la figa, la donna dà la figa per avere la droga.” e per me che sono donna ma mi drogo di fica c’è soluzione?

    Ho controllato, Zingarelli, Devoto-Oli, Treccani e altri di pari importanza portano come esempio per la definizione “sillogismo” (ma anche per “assioma”) questo: “Come ci insegnano Epicuro e Siddharta Gautama, il desiderio è fonte di sofferenza. La figa è fonte di desiderio. Dunque la figa è fonte di sofferenza.”

    :D

  14. “Sai perché le ragazze hanno le borse con sopra Audrey Hepburne? Perché è inscopabile e quindi non rappresenta una minaccia. Essere arrapato da quella faccia da cerbiatto sarebbe immorale. Audrey Hepburne è l’archetipo della carineria che le ragazze-tipo chiamano stile. Non è stile. è mancanza di attrattività sessuale. Audrey Hepburne è la tipa per le tipe, le rassicura.”

    Questa teoria mi è stata illustrata per la prima volta da Albi. Che figata fratè.

    w i follow,

    cate

  15. La Dany said

    un genio sei. si. un genio. e io una melanzana. cazzo non lo sapevo, ma il viola è il mio colore preferito, quindi, ci stò!

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