Beati i poveri, perché moriranno prima

Sonetti del barbiere libertario – 10

Posted by sdrammaturgo su 4 settembre 2018

Er ministro der baretto

 

Ma ce pensi? Chi l’avrebbe mai detto
che uno dar bancone de ‘n baretto
– e dico no pe’ finta: pe’ davero –
arivava diretto ar ministero.

A ordinà ‘n amaro era ‘n provetto
o a sentì ‘r cuggino che j’ha detto:
“Tra mezze staggioni, froci e Fornero,
ner dubbio la corpa è dell’omo nero”.

Da risorve le cose co’ du’ pizze
o massimo concorre a ‘n telequizze,
da “’r go’ dell’Inter era in forigioco”

oppure “toccherebbe daje foco”,
da di’ “le donne so’ tutte mignotte”
mo’ dei migranti gestisce le rotte.

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Una Risposta to “Sonetti del barbiere libertario – 10”

  1. feminoska said

    Bentornato… hai terribilmente ragione.

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