Beati i poveri, perché moriranno prima

Discorso

BEATITUDINI APOCRIFE

Dal Vangelo secondo Claudio


[…] E allora un Signore salì sulla montagna e parlò alle genti:

Io sono il Messia. Ma non me la tiro per niente.

Potrei dirvi: ama il prossimo tuo come te stesso.
Ma tale precetto conserva la propria funzione salvifica se ad applicarlo è un masochista autolesionista che si detesta?
In verità, in verità vi dico: ama il prossimo tuo come una fica.

Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Quindi risparmiatevi la fatica e non amate nessuno.

Un gesto vale più di mille parole. A meno che non siano mille vaffanculo.

Perché guardi la pagliuzza nel mio occhio e non ti accorgi che ti stanno rubando la macchina?

Non giudicare, se hai un pessimo gusto.

Non procreare se non volevi essere procreato.

È inutile lavarsi i denti se la puzza viene dalle budella.

Fa’ agli altri quello che vorresti fosse fatto a te. Quindi scopali.

Gioisci dei segni che Dio ti manda: le stimmate spalancano nuovi orizzonti per la masturbazione.

Al mondo non ci sono solo orrore, dolore e violenza: c’è anche la puzza.

Credi in te stesso: non hai motivo per dubitare della tua esistenza.

Non credere mai in ciò che fai: ricordati che sei solo un vivo.

È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che gli venga in mente di tentare.

Se il saggio indica il cielo, lo sveglio guarda il dito, qualora si tratti del medio.

Siate prudenti: io vi mando a pecora in mezzo ai lupi.

Quando leggete, non considerate soltanto l’autore: considerate quello che voi pensate. Ma se pensate cazzate, attenetevi al testo.

Gli ultimi saranno i primi, se tutti gli altri verranno squalificati.

Siamo tutti uguali agli occhi di Dio. Ma qualcuno è più basso.

Beati i poveri di spirito, perché baderanno meno alla povertà del portafoglio.

Beati gli affamati, perché si godranno di più il pasto. E se non hanno da mangiare, allora beati solo quelli che hanno da mangiare.

Sfortunato invece chi ha sete di Giustizia, perché non esiste una bibita con questo nome.

Beati i miti, perché erediteranno una collezione di francobolli, ma non si lamenteranno.

Beati i ricchi pieni di fica con ville favolose in posti esclusivi. Il perché non devo stare certo a spiegarvelo io.

Beati i perseguitati per causa della giustizia rinchiusi in un sotterraneo umido e presi a bastonate senza requie mentre starnutiscono per il freddo essendo ignudi su sassi appuntiti che alla prima pausa pensano finito e invece macché e giù un’altra legnata vituperati da pingui sudaticci con l’alito cattivo che si mettono le dita nel naso e poi gettati a testa in giù nel letame di un vecchio lebbroso che ha precedentemente mangiato spine e chiodi;
beati gli afflitti, gli umiliati, gli insultati, i malati, i massacrati, gli squartati, gli spellati vivi messi sotto sale, i precipitati da una rupe rimasti paralizzati;
beati voi quando vi odieranno e vi metteranno al bando e mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Perché non si sa, ma voi fidatevi.

Ma soprattutto, in verità, in verità vi dico: beati i poveri, perché moriranno prima.

4 Risposte to “Discorso”

  1. […] Discorso […]

  2. JellyCandy said

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