Beati i poveri, perché moriranno prima

Biopsia

Claudio Gianvincenzi è nato a Montefiascone nel 1983 e vive a Roma.

Non ha alcun titolo, nessuna specializzazione particolare, non ha ottenuto alcun riconoscimento, non ha mai vissuto all’estero.

Non ha realizzato niente di particolarmente rilevante per le sorti del mondo, ma a differenza della maggior parte degli abitanti del pianeta ne è consapevole.

Individuo pleonastico soggetto a caducità e finitezza nell’universo in espansione, non si è distinto in nessun ambito dello scibile e non ha meriti.

È un essere umano e non ne fa un vanto.

I suoi scritti sono molto più interessanti della sua vita. Qualunque sia il valore dei suoi scritti.

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 claudiogianvincenzi@gmail.com

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47 Risposte to “Biopsia”

  1. marco said

    Se possibile vorrei non vedere pubblicata questa mail.
    Sono quello del commento “appicicchia!” che non si è iscritto al sito “giovani.it” perché fuori target…
    Non è mia costumanza scrivere a uno sconosciuto ma, anche se non ho ancora finito di leggere tutto quello che hai scritto, mi hai piacevolmente sorpreso. Sono un artista, il mio sito è http://www.marcobaldicchi.it vivo a Città di Castello (è dov’é? subito dopo la fine del mondo c’è un buco, in fondo c’è una melma, ecco, sei arrivato.
    Se ti va vediti il mio sito e mandami un commento nella mail o anche nel guest-book. Ciao, marco

  2. marco said

    …ecco lo sapevo….

  3. Acc…è che io non applico mai la moderazione per credo politico :-)

  4. marco said

    fa lo stesso ;-)

  5. la cura said

    ‘amami ancoraa fallo dolcemente..un anno un mese un’ora perdutamente….’quanto avrei bisogno di qualcuno come te..una finestra sulla vita.Complimenti per il blog(scusa per la citazione iniziale per caso ascoltavo questa canzone)ciaooooo

  6. mimma said

    come ho fatto a scoprirti solo oggi?

    sei adorabile..
    ti leggerò spesso, quindi, occhio, sii sempre caustico divertente e unico, come ho letto qui sopra.

    ciao
    mimma

    • Non so come sia stato possibile, ma i tuoi commenti erano finiti in mezzo allo spam. Ho prontamente rimediato. Per farmi perdonare, cercherò di conservarmi caustico, divertente ed unico.
      Grazie delle lusinghiere parole!

  7. Sciuscia said

    Adoro scrivere le mie fake biografie.

    Questa tua è fantastica… ce ne sono altre..?

    • Grazie, grazie!
      Alla categoria “Diario simulato” puoi trovare una serie di racconti satirici che sono praticamente tutte false biografie! E’ peraltro la sezione del blog a cui tengo di più.

  8. Rita said

    Leggo solo ora la tua biopsia: non mi piace farlo subito appena entro in un blog altrimenti poi resto condizionata dall’idea che l’autore ha di se stesso, mentre io voglio farmi la mia (si vede che mi piace Pirandello? Sì, di’ di sì, grazie!).
    Di Montefiascone, eh? Pensa, io nacqui (un po’ di annetti prima di te) in quel paesino ameno che è Acquapendente, e che ricordo con vera nostalgia, dove però ho trascorso solo l’infanzia. Conosco bene Montefiascone anche perché ho studiato a Viterbo (dove è nato mio padre). Conosco la zona insomma ;-) Da circa sei anni vivo a Roma, ma ancora non riesco a sentirmi romana, mi è rimasta dentro l’idea di essere una turista. Non ho ancora l’occhio appannato dell’abitudine, continuo a percepirla come culla dell’arte, sorvolando sulla sporcizia che la adombra.
    E non ho ancora preso la residenza. Forse per paura che non appena diventerò romana d’azione sulla carta, potrei perdere quello sguardo disincantato che continuo ad avere (tra una maledizione e l’altra delle macchine parcheggiate in doppia fila o sul marciapiede)su questa città; ancora non mi sono abituata a quel sottofondo perenne che è il suono dei clacson. Cerco di fingere che sia il corrispettivo cittadino del frinire delle cicale in un agosto campagnolo. Ma la vedo difficile.

    P.S.:
    che ne pensi di un “pò” scritto con l’accento al posto dell’apostrofo? Non è una domanda faceta. A me fa orrore e mi prende una specie di colpo apoplettico ogni volta che lo trovo scritto così ma ultimamente riflettevo sul concetto di “norma” linguistica, che non è stabile, che è destinata ad evolversi sulla scia dell’uso che ad un certo punto si fa norma esso stesso (un po’ come è successo all’italiano, spagnolo, francese che si sono “trasformate” sulla base del volgare). Voglio dire, secondo te passerà la norma secondo cui diventa accettabile anche scrivere “pò” con l’accento? Visto che ormai sono in tanti a scriverlo così…
    Oppure, secondo te, la sciatteria (cioè l’idea per cui… “che gliè fa, ‘n’apostrofo, n’accento, so’ la stessa cosa… ” resterà sciatteria e non potrà “regolarizzarsi”?
    Che domande esistenziali che mi pongo, eh? ;-)

    P.P.S.: se trovi qualche errore di digitazione in questa mia, mi correggi tu direttamente? Che sennò poi divento isterica e penso che tutti penseranno che sono un’ignorante e allora mi vengono i complessi ;-)

    • Come richiesto: “Sì, si vede che ti piace Pirandello!”.
      Il mio primo amore era di Acquapendente. Mi tradì pensantemente. Adesso è sposata. Insomma prometteva bene ed invece si è persa per strada.
      Io mi sento sempre perfettamente a mio agio dappertutto, essendo fondamentalmente disadattato dovunque. Quindi, quando non ti senti cittadino facente parte di un tutto tanto a Montefiascone quanto a Roma, non ti senti né montefiasconese né romano né berlinese né universese, non sei mai turista e sei sempre a casa e sei sempre estraneo.

      P.S. Instaurerei un Direttorio non già del Terrore, bensì dell’Orrore, che vigilasse severo e spietato su ogni minima stortura grammaticale, ortografica, sintattica e linguistica. Puoi pertanto immaginare cosa ne pensi di “pò” con l’accento e del rischio che diventi forma lemmatica accettata. Confido negli integerrimi accademici della Crusca.

      P.P.S. Veglierò sui refusi, te lo prometto. E tutti i lettori saranno clementi e comprensivi.

  9. Rita said

    Perché ho scritto “romana d’azione”? Che significa? E vabbè che sono reduce da sole tre ore scarse di sonno, ma che addirittura fossi schizofrenica graficamente non lo immaginavo… ;-) Freud direbbe che dentro di me vorrei essere più romana di quello che sembro. Che soffro della sindrome della provinciale, insomma ;-) Magari pensavo a Mazzini ;-)

    • “Romana d’azione” mi fa pensare ad un’integralista della romanità che si batte per l’obbligo di tenere il bruco della Roma nel lunotto della macchina e si fa saltare in aria se uno si rifiuta di intonare “La società dei magnaccioni”.

      • Rita said

        guarda, la prima risata della giornata (che è stata decisamente pesante), sei riuscito a farmela fare tu! ;-)

        E’ che mi sono immaginata proprio la scena (anche se ho faticato un po’ a visualizzare il bruco della Roma)…

      • Volpina said

        No ma quando (e se) verrò a Roma DOVRO’ troppo incontrarvi entrambi, sia Rita che te. ASSOLUTAMENTE!

      • E vorrei ben vedere!

  10. Ce n’è voluta, ma t’ho ritrovato. Ah, se e quando vogliamo finire quella certa cosa… o l’hai finita e non m’hai detto niente?

  11. rob said

    GRAZIE. intelligenza+corazòn+blog = fronte di resistenza umana. continua.

  12. Anche io sono passata per di qui e, non trovando il registro degli ospiti, (ah, rilasciare una voluta calligrafica, un nome misterioso, uncino delle curiosità!), uso lo spazio commenti.
    Per “simiglianza” d’interessi e catturare simpatia verso il tuo non essere antropocentrista ti inviterei alla lettura del nostro Penelope va alla guerra in Elogio della Perfezione o Balla coi lupi, ma purtroppo mi riesce meglio rendermi antipatica verso il tuo “spezzatino” sulle donne, che mi lascia un po’ perplessa…(avrei scritto con un po’ più di confidenza e sfruttando la tua franca ironia: pecchi di misoginia!!) e perciò ti farei un duplice invito: 1) sulla recensione de L’amore molesto, e il secondo… il secondo a pubblicare da noi il tuo ultimo racconto… Famm savuàr…
    Con stima,
    Francesca Cenerelli per Penelope va alla guerra (www.scriviapenelope.wordpress.com)

    • Io odio le donne perché sono delle maschiliste. Finché non saranno tutte come Ovidie Becht e Annie Sprinkle, mi riserverò di biasimarle.
      Le generalizzazioni, poi, sono funzionali alla comicità. E, siccome l’essere umano è banale, le banalizzazioni, di contro a quanto si è soliti ritenere, sono sempre vicine alla verità.
      Permesso di pubblicazione accordato.

      • Non so se odi le donne, ma per banalizzare meglio dovevi citare esempi nostrani. Non so, una Terry De Nicolò è di una comicità senza pari secondo me.
        Trovo banale e verità Ida, raccontata dalla Morante ne La Storia. Sarà per quello che è passata inosservata. e sarà per quello che esistono donne maschiliste raccontate a riraccontate…per cui alla fine si crede che esse siano verità.
        Grazie per il permesso. Lo posto. un saluto dalla sorella brutta di Ovidie…Francesca

      • Non cito mai esempi nostrani: non mi occupo di attualità. L’attualità mi ripugna, è l’ordine del giorno fissato dal potere per un dibattito già stabilito in ogni sua fase.
        E per Terry De Nicolò provo una simpatia immediata, istintiva. E’ una delle poche persone con cui andrei a bere una birra davvero volentieri.

  13. Elisabetta said

    Fai ride’parecchio!

  14. Silvia said

    Ciao sdrammaturgo! Ho scoperto il tuo blog ieri per caso e ho passato tre ore a ridere incollata al computer mandando all’aria tutti i miei meravigliosi programmi per la serata. Per questo ti odio. Tuttavia, essendo vegana, bassa, di Roma, atea e studentessa di lettere alla Sapienza, penso anche che se credessi nell’anima gemella, tu potresti essere la mia. Anche e soprattutto perché ho notato che abbiamo un curriculum vitae molto simile! Scherzi a parte…complimenti per il blog, sono rimasta totalmente e irreparabilmente affascinata dal tuo modo di scrivere e di pensare. Da oggi hai una fan in più, sappilo. ;)

    • Sei una vegana di Roma e non ci conosciamo? Ma allora non è vero che tra vegani a Roma ci conosciamo quasi tutti almeno di vista. Mi cade l’ultima certezza della mia vita.
      O magari ci siamo visti ma non lo sappiamo.
      E se ci siamo visti ma non sei rimasta affascinata dalla mia statura, rosico.

      • Silvia said

        Ho fatto crollare le certezze di molte persone tranquillo ;).
        Diciamo che non vado in giro con un cartello sulla testa con scritto “vegana”, gli unici amici due amici vegani che ho a Roma li ho conosciuti tre mesi fa..e soprattutto (purtroppo) posso dedicare del tutto il mio tempo a manifestazioni e cene veg…
        Ma c’è anche la possibilità che io sia una mangiacarne che si finge vegana solo perché rimasta folgorata dalla tua statura. :p

      • In quel caso sarei un uomo soddisfatto.
        Certo che però non sto beneficiando per nulla dei piccoli meccanismi dello show business da web: nessuna delle persone che si definiscono mie fan mi scrive mai in privato per provarci con me!

    • silvia said

      in realtà ci avrei anche provato a scriverti in privato, ma non ci sono riuscita, e comunque non per provarci.
      E mi sono appena accorta che prima mi sono persa un “non” per strada. (non posso dedicare tutto il mio tempo a manifestazioni e cene veg)

    • silvia said

      …anche se ti scrivono per farti i complimenti per il tuo modo di scrivere, la tua ironia tagliente e il tuo modo di pensare stimolante e fuori dal comune?

      • Soprattutto! :-D

      • Silvia said

        XD certo che sei strano però….e comunque ho scoperto che indirettamente ci conosciamo. Come ghostwriter fai parte del sito con cui io collaboro. ;)

      • Cioè, mi stai dicendo che siamo colleghi e non lo sappiamo?
        Non sei Fabrizio, non sei Vittoria, non sei Rita. Dunque mi domando: chi sei? :-D
        Fabrizio e Vittoria non mi hanno mai detto niente di altri collaboratori!

      • Silvia said

        Si…magari! Mi piacerebbe lavorare con voi ma non ho detto questo. Voi come ghostwriter fate parte di veggie friends, che è il sito con cui io collaboro. :) Non volevo scriverlo per non farti pensare che sfrutto il tuo spazio per farmi pubblicità ;)

      • Ma figurati! Peraltro sai più cose di me sul mio lavoro. Io mica lo sapevo che facevo parte di veggie friends :-D
        A queste cose manageriali ci pensa Fabrizio. Io sono proprio pessimo. Mi limito a: “Cla’, c’è da scrivere un romanzo per questo qua” “Ok”.

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